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Esplosione a Milano, oggi l’appello
Pellicanò tenta il suicidio

STRAGE - Stamattina il processo di secondo grado in cui è imputato il pubblicitario di 53 anni che aveva causato la deflagrazione, secondo l'accusa per uccidere la moglie, in cui sono morti anche due 28enni, Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa, di Morrovalle e Monte San Giusto. L'uomo nei giorni scorsi aveva cercato di togliersi la vita in carcere
mercoledì 17 Ottobre 2018 - Ore 11:00
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Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

 

Ha cercato di togliersi la vita in carcere, a pochi giorni dall’udienza di appello. Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario di 53 anni, accusato di strage e devastazione aggravata, condannato all’ergastolo in primo grado dopo che il 12 giugno 2016 aveva fatto saltare in aria l’appartamento in via Brioschi a Milano in cui viveva – uccidendo l’ex convivente Micaela Masella e due 28enni, Riccardo Maglianesi di Morrovalle e Chiara Magnamassa di Monte San Giusto, suoi vicini di casa – ha ingerito una massiccia dose di farmaci tentando il suicidio: è stato salvato grazie ad una lavanda gastrica. Questa mattina l’udienza alla Corte d’assise d’Appello di Milano. Il processo verterà tutto sul riconoscimento o meno della seminfermità dell’uomo.

 

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