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Baby gang in azione,
bagarre al porto antico:
trovate armi ad aria compressa

ANCONA - A chiamare le forze dell'ordine è stato lo staff di sicurezza de La Banchina , dopo aver immediatamente allontanato il gruppo di ragazzini che aveva iniziato ad infastidire alcuni presenti. Le Volanti della polizia sono riuscite a identificare due persone giunte a bordo di un'auto con all'interno una pistola e un fucile a salve. Indagini in corso
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La Banchina (foto d’archivio)

 

E’ stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine nella notte di lunedì quando, tra le 23 e le 23.30, un gruppo di ragazzini  è arrivato al porto, nei pressi de La Banchina, iniziando a seminare scompiglio e infastidendo i presenti. Poco dopo, sarebbe nata anche una zuffa avvenuta al di fuori del perimetro del locale.
A chiamare polizia e carabinieri, prima che la situazione degenerasse ancor di più, è stato lo staff di sicurezza de La Banchina, spazio al porto antico inaugurato lo scorso 2 giugno. Sul posto sono intervenute le Volanti, insieme ad una pattuglia del Norm e una dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza. I poliziotti, arrivati in una manciata di minuti, hanno subito individuato un’auto e l’hanno fermata mentre il gruppetto di giovani era invece riuscito a darsi alla fuga. Due, dunque, le persone fermate e controllate, entrambe di origine bengalese. Si è proceduto quindi anche ad una perquisizione dell’auto all’interno della quale gli agenti della questura hanno trovato una pistola ed un fucile ad aria compressa. Le indagini sono in corso da parte degli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile pe ricostruire con esattezza quanto avvenuto e, soprattutto, se i due episodi (armi e zuffa) siano collegabili tra loro. L’auto, stando alle prime informazioni emerse, sarebbe giunta successivamente ma non è chiaro se per dare manforte a qualcuno che aveva preso parte alla bagarre.

Michela Rossi

«La serata era iniziata nel migliore dei modi, l’atmosfera era piacevole e stava volgendo al termine dopo aver ospitato sul palco una brava cantautrice (Roberta Giallo, ndr) – ha spiegato Michela Rossi, ideatrice del progetto La Banchina – quando un gruppo, presumibilmente di minorenni, è arrivato in Banchina iniziando a infastidire le persone e cercando di creare scompiglio. Con il mio staff di sicurezza – aggiunge -abbiamo subito fatto uscire dall’area queste persone che hanno poi dato vita a una rissa e abbiamo allertato le forze dell’ordine, segnalando contestualmente la presenza di un’auto sospetta con due persone a bordo che girava attorno all’area e stazionava nei pressi del luogo dove è avvenuto il tafferuglio. Ci auguriamo che dopo questa vicenda – aggiunge -, siano rafforzati i controlli di sicurezza nell’area del porto per permettere a tutti quanti di trascorrere piacevoli serate in riva al mare in tranquillità come è nel nostro stile. La nostra Banchina è un luogo di energia positiva e ci dissociamo da ogni episodio di violenza».

(Redazione CA)

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