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Offagna, adesso tocca a Ezio Capitani

ELEZIONI - Il candidato di Rinascita per Offagna vince con il 58% e 710 preferenze. Dovrà raccogliere il testimone lasciato dal commissario dopo le dimissioni del sindaco Gatto
lunedì 12 Giugno 2017 - Ore 00:25
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Ore 3.13: “Dedico la vittoria agli offagnesi che hanno dimostrato attaccameno al loro paese andando a votare. Voglio lavorare in collaborazione con tutti, anche con i nostri avversari. L’impegno che ora dovremo affrontare è grande per far uscire Offagna dalle difficoltà economiche. Sarò il sindaco di tutti”. Così il sindaco Ezio Capitani commenta a caldo il risultato delle elezioni amministrative. Capitani si è preso qualche giorno di tempo per decidere i 2 assessori, ma ha già anticipato che tutti i consiglieri comunali di maggioranza (7 su 10), avranno una delega da seguire.

Ore 02.05: La festa per Capitani può cominciare. Il dato definitivo: Ezio Capitani con 710 schede pari al 58%, Donatella Manetti con 397 voti al 32,46% e infine Pasqualini con 89 voti, il 7,19%.

Le prime congratulazioni ricevute da Capitani prima delle 2 di notte

Ore 01.45: E’ matematicamente certa l’elezione di Ezio Capitani, quando mancano 200 schede da scrutinare. Capitani: 584, Manetti 342, Pasqualini 77. Concluso lo spoglio del seggio 1. Sono già iniziati i festeggiamenti per la lista Rinascita per Offagna

Ore 01.20: Al giro di boa dello spoglio, Capitani avanti con 393 schede, Manetti 227 e Pasqualini a 44.

Ore 00.55: Ancora in vantaggio Capitani, quando si è a metà dello spoglio delle due sezioni. Il candidato di Rinascita per Offagna è in testa con 320 voti, seguito da Manetti 191. In coda Pasqualini con 36 voti.

Ore 00.23: Capitani in vantaggio su Manetti con 141 voti a 75, Pasqualini 15 preferenze tra le schede valide scrutinate nelle due sezioni di Offagna.

Ezio Capitani (Rinascita per Offagna), Donatella Manetti (Offagna per tutti) e Danilo Pasqualini (Per la nostra Offagna) si contendono la pesante eredità lasciata dall’ex sindaco Stefano Gatto dopo il commissariamento. Nel 2014 era stato un plebiscito per il candidato del Pd, che si era affermato con il 69%, poi la sentenza Amos e la necessità di risarcire i genitori del bambino hanno fatto alzare bandiera bianca e le dimissioni del sindaco, con un Comune praticamente in dissesto finanziario. Dalle 23 il via allo scrutinio. Tre liste si contendono i 10 posti del Consiglio comunale. Alla chiusura delle urne alle 23, Offagna ha fatto registrare una delle migliori affluenze della provincia: il 63,69% degli elettori è andato alle urne, comunque in calo rispetto al 71,27% del 2014.

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