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Corruzione, condannato a tre anni
l’ex dg di Banca Marche
Massimo Bianconi

PROCESSO - La pena stabilita dopo dieci ore di camera di consiglio è relativa solamente al capo di accusa che riguarda le presunte operazioni sospette legate alla vendita dell'immobile di via Archimede a una società riconducibile a Degennaro, manager condannato a due anni di reclusione. Assoluzione per il terzo imputato: Vittorio Casale
giovedì 25 Gennaio 2018 - Ore 00:14
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Massimo Bianconi

di Federica Serfilippi

Tre anni a Massimo Bianconi, due a Davide Degennaro, assoluzione per Vittorio Casale. È questo l’esito della sentenza emessa a tarda notte dal collegio penale, chiamato ad esprimersi sul procedimento che ha portato sul banco degli imputati i due manager e l’ex numero uno di Banca Marche con l’accusa di corruzione tra privati. Il verdetto è arrivato dopo circa dieci ore di camera di consiglio da parte del collegio penale presieduto dal giudice Giovanni Spinosa. Per Bianconi, per cui i pm avevano chiesto 4 anni di reclusione, la condanna è arrivata solamente per il secondo capo d’accusa, quello che riguardava gli accordi, sospetti secondo la procura, stretti con società riconducibili a Degennaro per un preliminare di vendita dell’immobile di via Archimede, ai Parioli di Roma, finito sotto sequestro nel 2015. Per questo filone, Bianconi è stato condannato a tre anni. Due anni, pena sospesa, per l’imprenditore barese. L’ex numero uno di Banca Marche, è stato invece assolto per l’operazione che aveva portato alla “Archimede 96”, società legata alla famiglia Bianconi, il palazzo dei Parioli, in un momento precedente alla tranche che ha riguardato l’affare con Degennaro. Nessun illecito, dunque, è stato ravvisato nelle manovre intraprese dalle due parti. Secondo le accuse iniziali, i tre manager tra il 2010 e il 2012 erano entrati in combutta per veicolare scambi di favori che potevano riguardare l’apertura di linee di credito, finanziamenti e facilitazioni anticipi d’Iva. Tutto, stando alle indagini della procura, sarebbe passato attraverso le operazioni di compravendita dell’immobile romano. In tutta l’inchiesta, Casale rimane l’unico assolto. “Per noi è una grande soddisfazione” ha commentato al termine dell’udienza la difesa del manager, rappresentata dagli avvocati Belli, Mercurio e Volo.

Corruzione, la procura chiede 4 anni per l’ex dg Banca Marche Massimo Bianconi

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