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Crac Bm, il sindaco Bacci:
“Il nostro Comune
parte civile, un atto dovuto”

JESI - L'ente locale è l'unico ammesso nel procedimento contro i vertici di Banca Marche per il fallimento che ha fatto scomparire l’istituto di riferimento del territorio
mercoledì 17 Gennaio 2018 - Ore 12:03
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Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci

Il Comune di Jesi è stato ammesso come parte civile nel procedimento contro i vertici di Banca Marche per il “crac” che ha fatto scomparire l’istituto di riferimento del territorio. “È un risultato importante – ha sottolineato il sindaco Massimo Bacci – perché certifica il ruolo dell’ente locale quale punto di riferimento di una intera Comunità che ha subito, nel suo insieme, un colpo gravissimo da scelte scellerate”. Jesi è stato l’unico Comune a costituirsi parte civile, così come era stato l’unico Comune a prendere posizione fin dal primo momento per denunciare le pesanti responsabilità degli ex amministratori della Banca e sollecitare la giustizia affinché facesse piena luce su una delle vicende più buie del sistema finanziario italiano. “Un atto dovuto – ha ricordato Bacci – nei confronti delle famiglie, delle imprese e di migliaia di risparmiatori che si sono visti dilapidare i risparmi di una vita”.

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