Sit-in davanti all’ospedale, Arteconi:
«Va creata una ‘Area Vasta Montana’»

Il sit in davanti all’ospedale ‘Ptofili’ organizzato da ‘Fabriano Progressista’ con il candidato sindaco Vinicio Arteconi (con il giubbino rosso)
Come preannunciato nei giorni scorsi, si è svolto questa mattina il sit-in davanti all’ospedale di Fabriano, organizzato dall’associazione ‘Fabriano Progressista’ per chiedere di potenziare i depauperati servizi dell’area montana.
«Siamo arrivati al punto che per mandare in ferie gli operatori devono accorpare temporaneamente i reparti, per quanta carenza di personale c’è» ha sottolineato il candidato sindaco Vinicio Arteconi oggi durante la manifestazione di protesta, elencando le carenze del ‘Profili’: reparti sotto organico, liste di attesa, il reparto di Pediatria smantellato, carenza di figure al Consultorio e dell’Umee. «Solo garantendo il diritto alla salute potremo impedire la fuga dalla nostra città. Come noi, gli stessi problemi li ha un grande territorio, che va da Cagli fino a Camerino: creiamo una “Area Vasta Montana” e portiamo la voce delle aree interne fino in Regione». Nei giorni scorsi Arteconi, sostenuto nella corsa alla fascia tricolore dalle liste ‘Fabriano Progressista’ e ‘Nessuno Escluso’ aveva ribattuto all’annuncio della consigliera regionale Chiara Biondi (candidata al Consiglio comunale con la lòista ‘Amiamo Fabriano’- Roberto Sorci sindaco) del bando per l’assunzione di due pediatri all’ospedale d Fabriano.
«La Lega mascherata da lista civica ha annunciato un bando per l’assunzione di due pediatri a tempo determinato: dopo due anni di totale silenzio, la Giunta di destra ha partorito una toppa elettorale peggiore del buco. – era stata la reazioni di Arteconi, consigliere comunale di minoranza nell’ultima consiliatura – Finora, i bandi a tempo determinato dell’Area Vasta 2 sono quasi sempre andati deserti, o chi li ha vinti è scappato dopo qualche mese: i medici non cercano lavoro in reparti senza futuro. E non credo che gli appelli di Chiara Biondi cambieranno qualcosa. L’unica soluzione è smettere di considerare la sanità montana qualcosa di serie B: quando hanno chiuso Pediatria a Fabriano perché “tanto non serviva”, in Area Vasta c’erano 18 pediatri, mentre ora sono 21. Non ci sono scorciatoie, si deve riaprire il reparto di Peditaria (oggi è solo un Ambulatorio), e fare una di queste cose (o magari tutte e due!): garantire una presenza a rotazione di pediatri dagli altri ospedali (ovviamente pagata); fare dei concorsi a tempo indeterminato. Insomma, metteteci soldi veri, altrimenti non risolverete nulla».
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