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Chiusa Villa Beer, è inagibile

ANCONA - Dopo il terremoto, l’edificio storico nel parco delle Grazie ha riportato vistose crepe al suo interno. Ancora da quantificare i lavori necessari per la riapertura. Spostata la ludoteca La Nuvola, inaccessibile al pubblico anche la biblioteca con oltre 6 mila volumi e l’archivio storico di Italia Nostra
martedì 14 marzo 2017 - Ore 21:02
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L’esterno di Villa Beer chiusa e transennata

I “sigilli” posti dal Comune

di Emanuele Garofalo

(foto di Giusy Marinelli)

Chiusa per i danni causati dallo sciame sismico. In particolare, è stata la scossa del 30 ottobre a dare un duro colpo all’edificio storico. Villa Beer è inagibile. L’immobile di via Grazie, ristrutturato non oltre 10 anni fa, con oltre un milione di euro e fondi anche da Cariverona, è inaccessibile al pubblico a causa delle vistose crepe che sono state rilevate lungo le mura interne della villa. E non si sa per quanto tempo ancora resterà chiusa. Sono ancora da quantificare i lavori e i tempi della necessaria manutenzione. A denunciarlo è il presidente di Italia Nostra Maurizio Sebastiani, l’associazione che dal 2012 gestiva la villa in convenzione con il Comune e che attendeva proprio in questi mesi il rinnovo dell’accordo per altri tre anni. I volontari dell’associazione si occupavano di aprire al pubblico la biblioteca, frutto di una donazione privata al Comune di circa 6 mila volumi, oltre al migliaio di libri e archivi di proprietà di Italia Nostra. “Materiale in parte anche vincolato dall’Archivio di Stato, perché parte dal 1973 e avendo più di 40 anni non può andare al macero. Oltre al fatto che in quegli archivi c’è tutta la nostra vita, la nostra storia e la nostra attività” commenta Sebastiani. Tutto accatastato nel salone di Villa Beer, perché prima della scossa del 30 ottobre l’associazione si stava spostando nei locali più ampi a piano terra, dopo essere stati sacrificati per anni in tre stanze. E tutto è rimasto come cinque mesi fa.

“Non sappiamo quando potremo rientrare a recuperare questo materiale: la villa è inagibile e non abbiamo notizie dei lavori” spiega Sebastiani. Solo il parco è aperto al pubblico. Sono state spostate anche le sedi delle altre associazioni, tra cui l’associazione dei parenti dei pazienti oncologici e le attività che venivano ospitate da Villa Beer: la ludoteca La Nuvola per minori è stata accorpata con il centro di aggregazione Trovamici in via Torresi. “Un vero peccato, anche perché la struttura era uno dei pochi punti di ritrovo del quartiere Grazie-Tavernelle” conclude Sebastiani. Un brutto colpo sia per il quartiere sia per l’immobile storico, donato nel 1972 dalla famiglia Beer al Comune, che non sembra trovare pace. Per anni la villa è rimasta in abbandono e preda del degrado, solo negli ultimi anni era stata ristrutturata grazie al contributo di Cariverona e data in concessione alle associazioni per farla vivere.

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