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Passetto, Rubini:
“Spettacolarizzazione
di ordinaria manutenzione”

ANCONA – Il capogruppo Sel Francesco Rubini critica l’evento per l’inaugurazione dell’ascensore. “Struttura rinnovata per obbligo di legge, ma qual è il progetto per l’area?”
mercoledì 21 Giugno 2017 - Ore 16:58
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Le ultime prove della nuova illuminazione

Ascensore del Passetto, dal consigliere comunale Sel Francesco Rubini riceviamo:

«A giudicare dagli ultimi eventi, evidentemente, siamo già in piena campagna elettorale per la prossima tornata delle amministrative e il centrosinistra anconetano ha deciso di inserire la quinta e spingere sull’acceleratore della propaganda. Negli ultimi mesi, infatti, l’amministrazione sta puntando molto sulla spettacolarizzazione di ciò che in una normale città si definirebbe “ordinaria manutenzione”: oltre alle varie colate di asfalto (molte fatte male come ad esempio via Rodi al terzo cantiere in due anni), che mettono sempre di buonumore, ora è il momento di festeggiare la conclusione dei lavori di manutenzione dell’ascensore del Passetto finiti tra l’altro in notevole ritardo rispetto all’avvio della stagione primaverile ed estiva. Lungi da noi voler criticare tutto ad ogni costo, crediamo sia giusto però porre una riflessione su quello che sta accadendo (e non accadendo) nel capoluogo e in particolare, per questa occasione, vorremmo porre alcuni quesiti sulla vicenda del Passetto. La struttura è stata rinnovata per obbligo del termine trentennale di vita di quel tipo di edificio, il Comune non aveva dunque alternative, ma oltre alle questioni meramente tecniche, dovremmo guardare al di là della bellezza (o meno) della singola opera e dei festeggiamenti che poi vanno dissolvendosi in poche ore e chiederci: questa struttura all’interno di che tipo di progettualità è inserita? Avremo ora un Passetto forse con un bell’ascensore, ma cosa è stato progettato attorno a questa struttura? Qual è la visione a lungo termine di una delle zone più belle della città? Quale funzione dare all’area? La domanda che ci poniamo sempre più frequentemente, vale per il Passetto come per le altre aree del capoluogo, è se c’è vita dietro ai tanti tagli di nastri di cui la Mancinelli si sta facendo promotrice, convinti che a nulla servirà un po’ di manutenzione ordinaria e qualche iniziativa spot senza un progetto complessivo di città che faccia guardare al futuro con un minimo di speranza”.»

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