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Al via i saldi il primo luglio,
i consigli di Adiconsum

Fino al 1 settembre prezzi scontati nei negozi marchigiani. L'associazione in difesa dei consumatori: "Normativa ormai superata, tempo di liberalizzare"
martedì 27 Giugno 2017 - Ore 19:54
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Due mesi di sconti e occasioni nei negozi delle Marche con l’avvio dei saldi. Dal 1 luglio al 1 settembre parte l’estate dei prezzi scontati in tutta la regione. Anche se, come ricorda in una nota l’Adiconsum: “Con i presaldi, cioè gli sconti dei negozi ai clienti affezionati prima del tempo stabilito, c’è il rischio che con l’inizio ufficiale degli sconti non restino che i fondi di magazzino. Riteniamo che ormai la normativa sui saldi sia superata e che sia tempo di liberalizzare realmente e progressivamente il mercato”. Anche considerando che “sono sempre di più i consumatori che utilizzano il web per i loro acquisti, o che frequentano gli outlet dove durante tutto l’anno possono trovare prezzi competitivi. Tutto ciò rende certamente meno appetibile il periodo dei saldi”.

Ma per il “popolo dei saldi” Adiconsum ha diversi consigli per evitare brutte sorprese. Come “controllare qualche giorno prima i negozi in modo di essere sicuri che la merce che si troverà sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino, anche fotografando il prezzo del prodotto per verificare poi lo sconto”. Inoltre sui prodotti “deve essere indicato il prezzo non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale”, altrimenti ci si può rivolgere alla polizia. Qualche altra regola sui prezzi: se viene indicato un solo prezzo tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti allo stesso prezzi e i prezzi pubblicizzati devono essere praticati a tutti i compratori, senza limitazioni di quantità e fino all’esaurimento delle scorte. Attenzione ai “saldi fittizi”, cioè quando il prezzo originale del cartellino viene aumentato in modo che il prezzo scontato resti in realtà immutato: è contro la legge. Infine, se la merce è difettosa si può sempre cambiare (in altri casi invece è a discrezione del commerciante), l’importante è conservare lo scontrino.

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