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Accordo intracomunale
contro la povertà
Nasce l’osservatorio sul lavoro

FABRIANO - Lamberto Pellegrini, coordinatore dell'ambito territoriale e sociale 10 spiega il nuovo protocollo d'intesa tra Comuni per combattere il disagio sociale ed i problemi lavorativi sul territorio
giovedì 30 Novembre 2017 - Ore 17:55
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Il documento firmato a Fabriano dai sindaci dell'Ambito 10, dalle sigle sindacali unite, dagli enti ecclesiali e dalle onlus.Il documento firmato a Fabriano dai sindaci dell'Ambito 10, dalle sigle sindacali unite, dagli enti ecclesiali e dalle onlus.

Il documento firmato a Fabriano dai sindaci dell’Ambito 10, dalle sigle sindacali unite, dagli enti ecclesiali e dalle onlus.

 

di Sara Bonfili

Ancora povertà e lavoro i temi caldi del dibattito fabrianese. Lamberto Pellegrini, coordinatore dell’ambito territoriale e sociale 10, spiega come funziona il protocollo d’intesa presentato (con delibera del comitato dei sindaci del 13 ottobre) all’Unione Montana Esino Frasassi, per attivare politiche contro la povertà, che dura fino al 13 dicembre 2020. Il protocollo è nato “Per la realizzazione di un sistema integrato di azioni e risorse a sostegno dei signoli e famiglie in difficoltà attraverso l’istituzione di un  Osservatorio sulle povertà”. “L’idea – illustra Pellegrini –  è quella di attivare in rete una serie di risorse, ottimizzando quelle già esistenti sul territorio, a sostegno di singoli e famiglie in situazioni economiche disagiate, sostenere l’attivazione della persona per l’autosostentamento, aiutare all’inserimento lavorativo, promuovere percorsi formativi delle persone in stato di indigenza per la cittadinanza e l’informazione e altre attività innovative per combattere la povertà. La proposta arriva in un territorio, quello fabrianese e montano, duramente colpito dalla disoccupazione nelgi aultimi anni, dopo i decenni di fine secolo caratterizzati da agiatezza economica e sviluppo dell’industria.

Lamberto Pellegrini entra nel dettaglio: “Il protocollo è nato da un’esigenza del territorio, delle istituzioni e delle associazioni di volontariato che si occupano di povertà. Il percorso condiviso da tutti, dall’ente pubblico e dalle organizzazioni sindacali. E’ stato un lungo percorso – ricorda –  iniziato ad aprile del 2017, che con questa amministrazione ha avuto un nuovo input. Io penso che le critiche debbano essere costruttive: l’obiettivo dell’osservatorio è di creare una rete, perché ci sia assistenza anche di tipo sociale, economico, come gli interventi alle famiglie, la distribuzione alimentare e di indumenti, o informativo. Fanno parte della rete anche con centri informativi come il CSO, che aiutano all’orientamento al lavoro. Poi ci sono già altre misure di sostegno economico nazionale, con cui noi cerchiamo di entrare in sintonia, di integrarci”.

Vanno infatti citate, almeno, tra queste misure proposte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la SIA (Inclusione Attiva) integrata con la SIA Sisma e il REI (Reddito di Inclusione). “La gente poco informata magari non sa che fino al 30 ottobre era attivo il SIA, e che il SIA sisma permetteva di aiutare anche famiglie con un ISEE più alto di quello previsto per la SIA. Dal 1 gennaio 2018 prenderà il via il REI (Reddito di inclusione) che è un altro mezzo. E’ su questo che i cittadini devono informarsi, fuori da ogni polemica”. Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli ha definito l’osservatorio: “Una fotografia dei problemi del territorio” e si dichiara soddisfatto della collaborazione tra ente pubblico e associazioni per un sistema integrato di azioni contro la povertà. Però non sono mancati i commenti polmici nati sul web sull’opportunità di attivarsi su altri fronti, con azioni più incisive sulla mancanza di lavoro e di mezzi di singoli e realtà famigliar.  I comuni e gli enti che hanno aderito al protocollo d’intesa, presso cui informarsi:  Fabriano, Sassoferrato, Serra San Quirico, Genga e Cerreto D’esi,  Caritas diocesana della diocesi di Fabriano – Matelica e quella di Serra San Quirico, San Vincenzo de’ Paoli di Fabriano, Cerreto d’Esi, Sassoferrato, Genga, Associazione Quadrifoglio, Cso Marche, Cav Fabriano e le sigle sindacali (Cgil, Spi Cgil, Cisl, Fnc Cisl e Uil).

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