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Pensione tolta
ingiustamente al disabile,
Inps condannata a pagare 60 mila euro

ANCONA - A causa di presunti sforamenti reddituali, l'istituto di previdenza aveva bloccato il principale mezzo di sostentamento dell'uomo, chiedendo anche la restituzione di 40 mila euro. Il disabile ha vinto sia in primo che secondo grado, ottenendo sia il ripristino della pensione che la liquidazione delle mensilità non pervenute
sabato 20 Gennaio 2018 - Ore 19:01
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INPS-direzione regionale

 

Disabile al 100% e completamente inabile al lavoro, nel 2013 l’Inps gli aveva tolto la pensione di reversibilità ereditata da un genitore per presunti sforamenti reddituali. L’istituto di previdenza, inoltre, gli aveva anche chiesto di restituire 40 mila euro, somma pari ai soldi percepiti in maniera illegittima. Il disabile, un 67enne anconetano, aveva presentato subito ricorso. Vittoria in primo grado stabilita dal giudice civile. Pochi giorni fa, si è concluso anche il secondo grado a cui era ricorso l’Inps. Secondo il collegio, non solo l’ente pubblico dovrà riattivare la pensione di reversibilità ma dovrà pagare all’uomo oltre 60 mila euro, tra spese legali sostenute e mensilità non percepite a partire dal 2013.  Ora, all’Inps rimane solo la Cassazione. Tutto si era aperto quattro anni fa, quando dopo una serie di verifiche l’istituto aveva deciso di revocare la pensione di reversibilità percepita dal 67enne, già titolare di una propria pensione legata alla sua disabilità. All’uomo era stata anche inoltrata la richiesta per la restituzione di 40 mila euro. Subito, c’era stata l’opposizione in tribunale. Era stato il giudice civile De Sabbata a valutare positivamente la posizione del 67enne che, a seguito della decisione dell’Inps, aveva perso la parte fondamentale del suo sostentamento. L’istituto, però, aveva deciso di impugnare la sentenza, ricorrendo in secondo grado. Anche in questo caso, il tribunale ha accertato la validità della tesi  presentata dai legali del 67enne disponendo il ripristino della pensione e la restituzione di circa 60 mila euro non erogati dall’Inps.

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