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Molo Clementino volano di sviluppo
Incognita impatto ambientale

ANCONA - Il grande affare dell'home port crocieristico internazionale: ecco il progetto del banchinamento presentato ieri sera sulla terrazza del Museo archeologico nazionale delle Marche. Il fronte cittadino del no appende uno striscione di protesta e lancia un monito sul problema inquinamento
martedì 30 Luglio 2019 - Ore 14:16
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Il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri, e la sindaca Valeria Mancinelli

 

di Giampaolo Milzi 

(foto di Giusy Marinelli)

Un «grande treno sul mare carico di ingenti opportunità economiche, al servizio della comunità marchigiana, che non possiamo perdere e non perderemo». Così ieri sera Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico centrale localizzata nel capoluogo regionale, ha definito il rilevante incremento di approdi di navi crocieristiche di ultima generazione legato alla realizzazione della nuova grande banchina con terminal al molo Clementino del porto dorico, che dovrebbe essere pronta fra 3 anni. Un intervento il suo, tra i tanti degli invitati all’affollatissima conferenza sulle prospettive e le complessità legate ad un balzo logistico per lo scalo, «che diventerà di livello internazionale». «Ancona e le crociere: sviluppo e sostenibilità», il titolo dell’incontro, nella stupenda e affollatissima di pubblico cornice di Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Già, sviluppo e sostenibilità. Sostenibilità soprattutto ambientale e riguardo le modifiche necessarie, visto l’indotto di traffico, a itinerari in link con l’esigenza di nuove aree di parcheggio. Un aspetto, questo, che non convince affatto molti cittadini, alcuni presenti al Museo, che hanno affisso all’esterno uno striscione con su scritto «No grandinavi! Sì turismo sostenibile. Giù le mani dal porto antico». Né sono mancate in coda all’appuntamento domande critiche e preoccupate, soprattutto sulla mancanza di garanzie riguardo «i problemi causati dall’inquinamento suppletivo che graverà sul porto e parte della città».

Sulle ottime prospettive di sviluppo e ricadute positive soprattutto su tutto il comparto turistico-ricettivo-commerciale soprattutto di Ancona, e anche della regione, tutti d’’accordo i relatori: oltre a Giampieri, il suo segretario generale Matteo Paroli, la sindaca Valeria Mancinelli, l’assessore comunale al Porto Ida Simonella, il presidente della Camera di Commercio della Marche, Gino Sabatini, il direttore di Confcommercio Massimiliano Placco, il comandante del porto di Ancona contrammiraglio Enrico Moretti, il presidente di Risposte Turismo Francesco Di Cesare e Airam Diaz Pastore, numero uno di Med Cruise, la più grande associazione mondiale di porti crocieristici.
Una volta pronta, alla nuova banchina – nello spazio d’acqua esterno al molo Clementino nord nei pressi della Fincantieri – ormeggeranno tra le 120-150 navi lunghe fino a 315 metri, più grandi di quelle attuali, per pari toccate in più giornaliere rispetto alle 2000 attuali (cifra che comprende anche il traffico commerciale), col risultato di 350mila crocieristi in sosta ogni anno. L’anno scorso sono stati 67mila, quest’anno la stima ne prevede 92.000. Una quota destinata ad impennarsi, dunque, una volta attiva la nuova struttura d’attracco. In linea con un trend positivo nazionale e internazionale che non conosce sosta.
Nessun problema riguardo la sicurezza, ha spiegato il segretario Ap, Paroli:  «L’opera di banchinamento sarà realizzata, con un investimento di 22,2 milioni di euro, su principi di sostenibilità, tale da assicurare facilissima manovrabilità delle navi, nel massimo rispetto per i tutti beni monumentali. Un esempio? Sarà a 350 metri di distanza dall’Arco di Traiano. E sarà utilizzabile anche in caso di calamità o eventi straordinari. Una banchina come straordinario fattore di sviluppo economico, con un valore generato di 62 milioni di euro l’anno e l’incremento di circa 1.468 nuovi occupati», ha aggiunto. «Parte di questi saranno i nuovi assunti dalla Fincantieri, che costruirà proprio traghetti cruise», ha sottolineato la sindaca Mancinelli.
Quanto alle iniziative volte a governare l’incremento del traffico veicolare e a limitare il prevedibile aumento di smog, le risposte sono state tese a rassicurare, ma più del tipo “stiamo lavorando in prospettiva, studiando a fondo, attingendo all’uso delle più moderne tecnologie, anche in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche”, che capaci di dare certezze. Cero è che per raggiungere la nuova banchina, il progetto prevede l’accesso della viabilità nell’area Fincantieri, dove, nel perimetro a ridosso del molo Clementino, sarò realizzata una strada di collegamento. E nel piazzale del cantiere sorgerà un parcheggio multipiano per le eventuali necessità dei passeggeri in partenza dal porto di Ancona, “passeggeri che potranno fruire di bus elettrici navetta”, ha sottolineato la sindaca.

L’assessore Simonella, riferendo delle prescrizioni del Comune in relazione al progetto, dopo aver citato che esistono già delle previsioni-proiezioni sull’inquinamento dell’aria, ha detto che “l’impatto sarà costantemente monitorato grazie allo sviluppo del Pia (Progetto inquinamento Ancona, ndr.) per la tutela della popolazione, già avviato in base ad un accordo con la Regione Marche sette mesi fa (finanziato per 240mila euro, ndr), con la misurazione di polveri sottili e pollini”. Inoltre si tireranno le somme in sede di Valutazione d’impatto ambientale”, ha aggiunto. Sempre che Comune e Regione si decidano ad aumentare il numero di centraline di rilievo Arpam, attualmente solo 2, una al Parco della Cittadella e una, poco dopo la stazione FS, a margine della strada statale 16. Giampieri ha fatto notare come “tutte le navi, anche da crociera, grazie ad un accordo, si stanno dotando di sistemi antinquinanti capaci di abbattere il livello di emissioni di zolfo a minimi come lo 0,1” e confida nell’adozione da parte degli armatori di sistemi di propulsione a gas. E la sindaca Mancinelli ha annunciato studi per “realizzare nuovi parcheggi anche per il traffico crocieristico nella zona industriale del porto, lungo via Mattei”. Strategie che non hanno convinto il fronte degli oppositori al progetto di un “homne port crocieristico” nel cuore del porto storico di Ancona. Ma come sarà la nuova banchina? Lunga 350 metri, ampia 20mila mq, delimitata da una scogliera, con fondali profondi circa 10 metri e dotata di un terminal di 2.400 mq che costerà 15 milioni di euro.

Lo striscione di protesta di Altra idea di città affisso di fronte all’ingresso del Museo Archeologico Nazionale delle Marche

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