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Tragedia al porto, scivola dallo yacht
e cade in mare:
morta una steward di 30 anni

ANCONA - Il corpo è stato recuperato all'alba dai sommozzatori davanti la Isa Yacht, dove era ancorata l'imbarcazione. La vittima p l'irlandese Mairead O'Connor Breffni. Disposta l'autopsia
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Lo yacht su cui lavorava la vittima

 

di Federica Serfilippi

La serata trascorsa con i colleghi, il ritorno al cantiere navale e l’incidente che le è costato la vita. Sarebbe caduta in mare dopo essere scivolata dalla passerella posta tra la banchina e lo yacht su cui lavorava Mairead O’Connor Breffni, la 30enne trovata priva di vita questa notte nelle acque antistanti il cantiere Isa Yachting. La dinamica è stata ricostruita dai poliziotti della Squadra Mobile e dai militari della Capitaneria di Porto. Il corpo della donna, di origine irlandese, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Torrette. Nei prossimi giorni, su disposizione del pm Irene Bilotta, verrà eseguita l’autopsia. Sul cadavere, almeno apparentemente, non sarebbero stati rilevati segni di violenza. Quanto accaduto sarebbe quindi da catalogare come un tragico incidente. La Breffni, originaria di Limerick, lavorava come cameriera a bordo del mega yacht Iman (con bandiera delle Cayman) che in questi giorni è ancorato al cantiere della Isa per manutenzione.

Mairead O’Connor

A bordo, c’è un equipaggio composto da sette persone. Tutti gli occupanti dell’imbarcazione sono stati ascoltati dagli investigatori. Stando a quanto riscontrato, ieri sera l’irlandese era uscita con i suoi colleghi, passando alcune ore in un locale. La donna è stata la prima del gruppo a rientrare al cantiere, tra le 2 e le 4 di notte. L’ipotesi è che possa aver perso l’equilibrio mentre stava percorrendo la passerella che divide la banchina dall’imbarcazione. E’ qui che i colleghi dell’irlandese hanno trovato la sua borsetta, quando sono rientrati dalla serata. Immediate sono scattate le ricerche. Il corpo della Brefnni è stato trovato a circa 80 metri dallo yacht, ormai privo di vita. E’ stato recuperato dalla motovedetta della Guardia Costiera e dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Ad intervenire, anche la Guardia di Finanza, la polizia e la Croce Gialla. Le temperature basse dell’acqua non  avrebbero lasciato scampo alla steward.

(ultimo aggiornamento alle 17,27)

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