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Giochi Olimpici rinviati al 2021,
Tamberi: «Arrivederci mia Tokyo»

COVID 19 - Delusione ma anche speranza nelle parole del campione europeo di salto in alto alla notizia confermata oggi dal premier giapponese Shinzo Abe
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Ginmarco Tamberi

 

 

Il rinvio dei Giochi Olimpici al prossimo anno  è la conseguenza inevitabile dell’emergenza sanitaria collegata al Coronavirus che il mondo intero sta vivendo in queste settimane. La notizia è stata confermata oggi dal premier giapponese Shinzo Abe dopo una telefonata con il presidente del Cio Thomas Bach, secondo quanto riferisce la televisione pubblica giapponese Nhk. La  nuova data è ancora da definire, ma le gare si svolgeranno entro l’estate 2021 e di certo c’è che l’edizione posticipata delle Olimpiadi si chiamerà sempre ‘Tokyo 2020’. Le reazioni degli azzurri non si sono fatte attendere. Tra loro l’anconetano Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle), campione europeo di salto in alto, che in un lungo post non ha nascosto la delusione per il rinvio. «Ho sacrificato interamente la mia vita privata in questi ultimi quattro anni. – scrive sui social – Ho messo da parte qualsiasi pensiero di fare una famiglia, di vivere le mie amicizie come un ragazzo normale, di ricambiare il tempo che mi viene regalato da tutte le persone che mi vogliono bene. Ho messo da parte tutto quanto, mettendo davanti un solo pensiero. Pensiero che era diventata una dolce ossessione con cui convivere. Mi sono svegliato ogni mattina di questi ultimi 4 anni chiedendomi come prima cosa se avessi dormito abbastanza bene per poter affrontare al meglio l’allenamento del pomeriggio. Poi colazione, caloria per caloria segnata ogni giorno, ad ogni singolo alimento. Allenamenti tutti i giorni, ovvio. Ma tra questi… alcuni andavano male, e condizionavano il mio umore per giorni interi, a volte settimane. Settimane passate a non rispondere a nessuno per trovare dentro di me la forza per reagire. Tutto questo perché sapevo quanto fosse importante ogni singolo dettaglio in vista di quell’appuntamento. Vivevo ogni singola scelta personale in funzione di quell’evento. Una lacrima scende lenta nel viso nello stesso canale ben scolpito dalle lacrime di 4 anni fa. E se quella volta scrissi, addio Rio, addio mia Rio, ora forse un po’ riesco a consolarmi nel darti l’arrivederci. Arrivederci mia Tokyo!».



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