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In diretta fb l’addio a Giuseppe,
il padre: «Voleva che fosse una festa»

OSIMO - Stamattina il funerale dell'atleta 19enne celebrato nella chiesa della Sacra Famiglia dall'arcivescovo tra applausi e musica. Fabio Baldinelli: «Prima di andarsene mio figlio ha scelto anche i canti per la cerimonia», mons. Angelo Spina nell'omelia: «Benedici la tua famiglia, i tuoi amici e anche la tua bella città dal cielo»
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La bara bianca di Giuseppe Baldinelli

 

Avrebbe meritato più tempo per essere amato, se non se ne fosse andato così presto, a soli 19 anni. «Oggi le nostre lacrime scorrono sul viso con un grido di preghiera, mute, ma Giuseppe è ancora qui, vicino a chi è afflitto, ai suoi genitori, ai fratelli, alle sorelle ai tanti amici».

L’arcivescovo Angelo Spina

Le parole consolatorie dell’arcivescovo Angelo Spina hanno sollevato stamattina i cuori di chi ha potuto partecipare al funerale di Giuseppe Baldinelli, l’atleta osimano morto lunedì scorso dopo aver lottato contro una malattia incurabile. Una testimonianza di vita e di fede, quella che ha lasciato questo giovane tesserato dell’Atletica Osimo, detentore del titolo 2019 di campione regionale dei 400 ostacoli. Tanti fotogrammi di quotidianità sono scorsi davanti agli occhi di chi gli voleva bene, raccontati anche attraverso le parole dell’omelia di mons Spina che aveva salutato Giuseppe proprio pochi giorni prima del decesso, avvenuto nella sua abitazione. «Con don Francesco Scalmati, il vostro parroco, gli avevo fatto visita – ha ricordato il presule – Era nel suo letto con gli occhi aperti alla luce di Dio, “.. Io vado dal Signore, mi fate voi i funerali?..” mi aveva chiesto, l’ho rassicurato. Un detto popolare dice ‘si muore come si vive’. Sì, caro Giuseppe sei tornato alla casa del Padre con quella serenità santa per essere accolto nella sue braccia. Ci hai dato una testimonianza di come la fede dona tutto. Dal cielo, dove ora svolgi la missione di Dio, benedici tuo padre Fabio, tua madre Marina, tuo fratello e le tue sorelle, i tanti amici del mondo della sport che amavi, e anche la tua bella città, Osimo. A tutti loro hai detto “Non piangete per me, vi resterò accanto”. La nostra preghiera è che tu sia già accanto a Maria e ai santi per intercedere per noi. Abbiamo in noi la speranza che nessun frammento di bellezza della nostra vita andrà perduto come nessun affetto e nessuna amicizia».

Fabio, il padre di Giuseppe Baldinelli lo ricorda al microfono

L’emergenza sanitaria, anche nella fase 2, ha impedito a molti di poter partecipare in prima persona alle esequie che sono state trasmesse in diretta facebook dalla parrocchia della Sacra Famiglia di Osimo. Un addio che è stato una festa di canti e applausi, proprio come l’aveva immaginata il 19enne. Persino la sorella di Giuseppe, suor Bernadette, ha cantato sull’altare accompagnandosi con la chitarra. Prima della benedizione finale, il padre Fabio ha voluto ricordare la bontà del figlio «che andava sopra i suoi limiti. Era tenace nella preghiera come nel provare i canti che abbiamo ascoltato, si chiudeva nella sua cameretta, io lo ascoltavo: spesso la musica andava da una parte e la voce da un’altra, ma riprovava e riprovava. La notte della scorsa Pasqua, nella veglia domestica che noi familiari avevamo organizzato, li ha suonati benissimo. – ha sottolineato – Aveva una forte volontà e una grande fede. Aveva scelto di andare a studiare all’università di Chieti perché avrebbe potuto continuare a frequentare la nostra comunità dei neo catecumenali, li ci sono. Tutto è stato incentrato su Cristo, sapeva che prima era importante cercare Cristo e poi il resto ti sarà dato in abbondanza. Domenica sera prima di iniziare a perdere conoscenza sceglieva i canti per il suoi funerale. Lui si è preparato la festa, perché voleva un festa non un mortorio e quando ci rivedremo tutti in cielo sarà un festa grandissima. Giuseppe prima di lasciarci ha anche scritto delle memorie, ringraziando i suoi tre fratelli che già sono in cielo. Ha detto grazie a loro, se non ci fossero stati i 3 angeli in cielo, se non fossimo venuti in chiesa e non avessimo seguito il cammino della comunità, lui forse non sarebbe nato».

Il saluto del padre spirituale

La vita non è tolta ma si trasforma ha, infine, rimarcato a tutti uno dei padri spirituali che è stato accanto al 19enne «Ho un debito di amore con Giuseppe, mi ha fatto promettere che l’avrei detto una parola al suo funerale. – ha esordito – La sua morte apparente è simile a quella di Gesù, lui è vivo, lo rivedremo in cielo e sono certo che sta danti al Signore, è qui tra noi e intercede per noi. La sua vita è il frutto della bellezza della famiglia cristiana. La fede che gli è stata trasmessa è un cammino. La morte è il momento più alto della verità. Mentre il nostro corpo soffre, si consoli il cuore afflitto perchè Giuseppe è vivo nel cuore di tutti dopo il passaggio alla sua nuova vita. Tienici il posto occupato!» La bara bianca, avvolta dai mazzi di fiori e dalle magliette del campione di atletica è uscita tra gli applausi dalla chiesa. Per le disposizioni sul contenimento sociale anti Covid 19 solo 4 persone hanno potuto recarsi al cimitero per l’ultimo saluto prima della sepoltura.

 

Suor Bernadette suona sull’altare

La chiesa gremita di affetti, tutti con le mascherine protettive e nel rispetto del social distancing previsto dal protocollo firmato dalla Cei e dal Governo

Sulla bara i ‘simboli’ della vita di Giuseppe: lettere degli amici e anche la sua maglia da campione

La benedizione dell’arcivescovo  e il  de profundis

Gli applausi finali al passaggio della bara prima dell’uscita dalla chiesa dalla Sacra Famiglia di Osimo

Giuseppe Baldinelli muore a 19 anni, l’ultimo messaggio dell’atleta: «Non piangete per me, vi resterò accanto»

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