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«Ciao ti ricordi di me?» e tenta
di vendergli un giaccone di pelle:
66enne mette in fuga il ‘falso amico’

OSIMO – E’ andato a vuoto il tentativo di truffa ordito ai danni di un osimano oggi a mezzogiorno in via Raffaello. Lo sconosciuto si è dileguato a bordo di un’utilitaria di colore azzurro
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«Ciao ti ricordi di me? Ma come… abbiamo lavorato insieme 30 anni fa. Io ti trovo bene, solo un po’ ingrassato… ». La parlantina fluente dello sconosciuto, il suo approccio troppo diretto avevano già messo in guardia l’interlocutore osimano di 66 anni sulla possibilità di conoscerlo davvero. Quell’uomo calvo e corpulento, con gli occhi chiari e uno spiccato accento meridionale alla guida di un’utilitaria di colore azzurro stamattina, intorno a mezzogiorno, lo ha avvicinato nei pressi di via Raffaello, traversa di via Colombo, nell’immediata periferia di Osimo. Ma è stata proprio la sottolineatura sul suo peso corporeo a sollevare più di un dubbio nella mente dell’osimano, nei fatti dimagrito parecchio negli ultimi anni, e a fargli percepire subito come le parole di quell’uomo potessero essere poco limpide se non preludio di una trappola o di cattive intenzioni.

«Prima ha tentato di rifilargli la storia, che erano amici da giovani, riferendo particolari generici, poi millantando di aver fatto fortuna nel campo della moda. – racconta la moglie del 66enne sui social media- Alle perplessità di mio marito, il tipo gli ha detto che si sarebbero rivisti ma che voleva lasciargli un regalo ed ha aperto lo sportello dell’auto ha estratto un giaccone di pelle facente parte di uno stock di rimanenze, e tentando di venderlo a prezzo di favore. Mio marito ha solo chiesto se il tutto fosse legale, e il tipo come un fulmine si è dileguato. Mio marito ha una certa età, quindi il sospetto è che questo mascalzone adeschi anziani, perciò avvertite i vostri familiari». Il 66enne è scampato insomma a quella che viene indicata dalle forze dell’ordine come la ‘truffa del falso amico’, una tecnica più che collaudata per professionisti del raggiro che sanno ben recitare la parte. Se la vittima prescelta avesse abboccato, come è accaduto già in passato sul territorio comunale, il truffatore avrebbe mercanteggiato sul prezzo della merce in vendita e alla fine, prima di risalire in auto e sparire, si sarebbe accontentato di quello che gli sarebbe stato offerto. Stavolta non è andata così, per fortuna.

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