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Drink e snack rubati al distributore,
17enne si pente:
«Fatemi aiutare i profughi ucraini»

ANCONA - Il ragazzo, nato proprio nel paese martoriato dalla guerra, dovrà affrontare nei prossimi 8 mesi un percorso di messa alla prova. Per conto della Caritas, farà da traduttore e lavorerà a contatto con i bimbi in fuga dalle bombe. Il furto si era consumato nel maggio del 2019, al Passetto. I prodotti erano stati raccolti in un carrello preso da un supermercato della zona
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foto d’archivio

 

Ruba drink e snack da un distributore automatico, viene denunciato e finisce davanti al giudice. Per lui, 17enne che vive ad Ancona, un percorso di messa alla prova della durata di otto mesi. Lavorerà alla Caritas e farà da traduttore per i bambini in fuga dalla guerra in Ucraina. Il giovane, che è proprio di origine ucraina, doveva rispondere di furto aggravato in concorso per l’episodio risalente al 29 maggio del 2019. Dal giudice, anche un suo amico, 16enne di origine albanese: pure lui dovrà per otto mesi perseguire un progetto di messa alla prova, fatto di attività di volontariato. Le Map sono state varate questa mattina dal giudice minorile.

La procura contestava ai due amici di aver rubato da una macchinetta automatica del Passetto 16 merendine, 6 lattine e 22 bottigliette. Stando a quanto emerso, i due amici – in accordo con altre persone – si erano appropriati dei prodotti approfittando di un distributore che aveva il vetro rotto. Snack e bevande erano stati collocati in un carrello che il gruppetto aveva portato via da un supermercato del quartiere adriatico. Con quello, i ragazzi erano montati sull’ascensore del Passetto ed erano scesi in spiaggia per consumare i prodotti. Erano poi tornati su, avevano passeggiato (sempre con il carrello) lungo il viale della Vittoria e raggiunto piazza Diaz. Erano stati i poliziotti ad identificare i due ragazzi finiti davanti al giudice, grazie soprattutto alle telecamere degli ascensori del Passetto. Ascoltato dagli inquirenti, il 17enne aveva chiesto scusa per il furto, sostenendo di non rendersi conto – al momento dell’accaduto – di commettere un reato.

(Fe.ser)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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