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Impennata di contagi,
le Liste civiche scrivono al prefetto

OSIMO - La capogruppo dei movimenti civici, Monica Bordoni, chiede di conoscere se sono scoppiati altri focolai oltre a quello isolato nella casa di riposo Recanatesi, quanti casi provengono dalle scuole e quanti dai pubblici esercizi
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Monica Bordoni

 

 

Il bollettino regionale dei contagi segnala 344 casi positivi e 583 persone in quarantena per Osimo su una popolazione di 34.818 abitanti al 31 dicembre 2020 (incidenza pari allo 0.98%). La consigliera comunale Monica Bordoni, capogruppo delle Liste civiche Osimo, suona l’allarme non riuscendo dopo vari solleciti ad ottenere rassicurazioni dalle fonti istituzionali e scrive una lettera al prefetto di Ancona e al sindaco di Osimo per avere chiarimenti su come si sta fronteggiando l’emergenza sanitaria dopo la recrudescenza di casi di positività. «I dati giornalieri pubblicati dalla Regione Marche, in merito alla situazione pandemica della città di Osimo, sono davvero preoccupanti , è la città più contagiata , dopo il capoluogo di tutta la Provincia di Ancona. Da tempo la città di Osimo è sotto la stretta morsa del Covid 19 ed i dati sono in costante aumento, seconda solo alla città di Ancona che raddoppia il numero dei contagiati ma con un rapporto di popolazione ben diverso: 100 mila abitanti contro 34 mila» esordisce la missiva.

«Riteniamo fondamentale conoscere e rendere pubblica la provenienza dei positivi in aumento e gradiremmo sapere se vi sono ulteriori focolai oltre alla casa di riposo Fondazione Recanatesi. Quanti casi provengono dalle scuole? Quante classi in quarantena? – domanda la Bordoni a nome dei colleghi del gruppo consiliare – Quanti dai pubblici esercizi? Come vengono gestite le persone positive dall’amministrazione comunale e quali aiuti fornisce sia al contagiato che ai familiari? Ad oggi non conosciamo una risposta a queste domande ed il silenzio non migliora di certo la situazione. Avere un monitoraggio ed una adeguata informazione è fondamentale per mettere in campo adeguate azioni di prevenzione e contenimento del virus, che non molla la presa e attraverso nuove varianti sta prendendo sempre più campo! Auspichiamo che questo nostro grido di allarme sia preso in buona considerazione dal sindaco della città e dal prefetto di Ancona, al fine di poter mettere in campo azioni urgente con l’aiuto e la responsabilità di tutta la comunità osimana».

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