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Bimba nata morta al Salesi:
caso archiviato

ANCONA - Erano state indagate 17 persone del comparto di Ostetricia e Ginecologia per l'omicidio colposo della piccina spirata il 26 gennaio del 2020, nel corso di un parto cesareo. Gip e procura non hanno ravvisato omissioni, né responsabilità colpose
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L’ingresso del Salesi

 

Bimba nata morta dopo il parto cesareo della mamma: nessuna responsabilità colposa. E’ stata archiviata dal gip Carlo Masini l’indagine nata dopo la tragedia avvenuta al Salesi il 26 gennaio del 2020. Erano state indagate 17 persone dell’area di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedaletto per concorso in omicidio colposo. La richiesta d’archiviazione è stata chiesta dalla procura e varata dal giudice: non sono stati ravvisati profili di responsabilità o omissioni. Niente, in sostanza, avrebbe potuto evitare la morte in grembo della bimba, figlia di una 31enne residente in Val Musone. La donna, tramite l’avvocato Anna Maria Ragaini, si era opposta all’archiviazione, ma il gip ha deciso di chiudere definitivamente il caso. Cosa era accaduto al Salesi? La 31enne era stata ricoverata nel pomeriggio del 25 gennaio 2020. Arrivata al termine della gravidanza (durante la quale le era stato diagnosticato il diabete gestionale), si era rivolta al materno-infantile perchè sentiva le prime contrazioni. Già la mattina dello stesso giorno, si era recata al Salesi: al termine di un controllo  era stata rimandata a casa per la mancanza di avvisaglie di un parto imminente.  Il ricovero era comunque programmato per il giorno seguente, in cui sarebbe stato preso in considerazione il parto indotto se non fossero arrivate le doglie naturali. Tra il 25 e il 26 gennaio, le condizioni del feto e della mamma sono state tenute sotto controllo. Nel tardo pomeriggio di domenica 26, da un tracciato è emersa la sofferenza del feto legata a problemi respiratori. I medici avevano deciso di intervenire immediatamente con un parto cesareo. La piccolina, però, è venuta alla luce senza battito. Il perito della procura ha riscontrato come i tracciati (ne erano stati fatti 5) non avessero dato risultanze critiche, almeno fino all’ultimo, quello che aveva indotto il personale sanitario ad intervenire tempestivamente con il cesareo. Stando all’avvocato delle parti lese, l’ultimo tracciato sarebbe però stato eseguito tardivamente o comunque a distanza di tempo (circa 5 ore) dal quarto, dove tutto sembrava andare bene.

Tragico parto al Salesi: 17 indagati per la bimba nata morta

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