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Variante a nord di Osimo,
Simoncini: «Sbagliata per 5 motivi,
resterà un sogno»

LA STRADA di bordo, il progetto accantonato dal primo cittadino Simone Pugnaloni, riuscirebbe a recepire finanziamenti secondo il consigliere comunale delle Liste Civiche ed ex sindaco. «Noi siamo perché con i soldi, certi e sicuri, della Regione, si completi la variante a sud con tempi di circa 2 anni»
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Il tracciato della variante a nord di Osimo

 

«La scelta di fare una variante alla ex Ss. 361 Septempedana era già sbagliata sotto molti punti di vista prima che ne venissero illustrate le caratteristiche, oggi che caratteristiche e soprattutto i costi sono stati svelati, la Variante a Nord appare come una scelta assurda e incomprensibile. A partire dalla motivazione, infantile, che ha spinto Pugnaloni a scegliere di rivedere un tracciato vecchio di trent’anni e bocciato sia dall’Anas, che non la finanziò, che dal Prg 1994 e da quello 2004: Ma per Pugnaloni, “Latini e Simoncini l’hanno progettata a Sud? Io la faccio a Nord”. Un capriccio». Stefano Simoncini consigliere comunale delle Liste Civiche ed ex sindaco di Osimo, bolla così le dichiarazioni dell’attuale primo cittadino Simone Pugnaloni. Sono 5 i motivi per i quali, secondo Simoncini le notizie apparse sulla stampa «fanno della variante a nord una scelta scellerata. Il primo: la variante di bordo un progetto ce l’ha già, la variante a nord dovrà essere progettata ad un costo di 5 o 6 milioni di euro. Il secondo: la variante di bordo, per il tratto ancora non costruito, costerà sei milioni di euro, la variante pugnaloniana ne costerà cinquanta! Ebbene si, quasi dieci volte tanto. La Regione Marche è pronta a finanziare la variante di bordo con soldi certi, I finanziamenti ministeriali promessi da Pugnaloni sono ancora aria fritta. Quale ministro destinerà 50 milioni di euro per la nostra variante?» si domanda Simoncini.

Il tracciato della strada di bordo, la variante a sud che includeva molte lottizzazioni stralciate dalla Provincia dal Prg del 2005, oggetto del ricorso al Tar Marche

La terza ragione che lo spinge a considerata sbagliato il progetto della strada a nord è che «la variante di bordo riconnetterà tutta l’espansione urbanistica sorta a sud di Osimo lungo le direttrici di Via Molino Mensa, Via Annunziata Vecchia, Via Corta di Recanati, Via Cagiata, Via Flaminia II. In questo modo le migliaia di persone che abitano in questa vasta periferia cittadina per raggiungere Ancona o Macerata potranno prendere la Variante di Bordo e non intasare le vie Montefanese, Colombo e Marco Polo nelle ore di punta come avviene oggi. Con la Variante a Nord tutto il traffico di Osimo Sud continuerà ad intasare il tratto urbano dell’ex s.s. 361 Septempedana perché eliminerà solo il traffico proveniente da Padiglione e Passatempo. La parte minore».

Stefano Simoncini

Ultimi due ‘errori’: «La Variante a nord è lunga un chilometro in più della Variante di Bordo e presenterà un impatto ambientale enorme con la lunga galleria sotto via Chiaravallese ed il tracciato che sfregierà la vallecola paesaggisticamente più bella del territorio osimano, quella del Fosso San Valentino.- evidenzia Stefano Simoncini – Un versante delicato con molte zone in frana certificate dal PAI Piano di Assetto Idrogeologico e zone archeologiche, il versante paesaggisticamente meno artefatto della città dove dalla vallecola di fosso San Valentino si vedono ancora le mura romane. Infine non comprendiamo quale ente sovraordinato valutando la Variante a nord rispetto al tracciato a sud potrà dire, per quanto sopra illustrato, che abbia un minore impatto ambientale ai fini della necessaria Via, la Valutazione d’Impatto ambientale. Noi delle Liste Civiche siamo perché con i soldi, certi e sicuri, della Regione si completi la variante di bordo con tempi di circa 2 anni e poi nulla ci impedisce di sognare anche una variante a nord, che però siamo certi resterà un sogno»



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