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Ginnetti lancia le candidature
alla presidenza del consiglio:
«Scegliete Alessandrini o Monticelli»

OSIMO - La scheda del ballottaggio sarà aperta dal nome di Simone Pugnaloni seguito da quello di Dino Latini. I due candidati sindaci oggi ospiti nella sede di Progetto Osimo, hanno ascoltato le proposte progettuali e programmatiche dell'associazione del medico arrivato terzo al primo turno. Si sono stretti anche la mano - VIDEO
lunedì 3 Giugno 2019 - Ore 22:21
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Simone Pugnaloni (da sin.) stringe la mano a Dino Latini

Da sin. Achillei Ginnetti, Simone Pugnaloni, Giuseppe Luciano Orlandi, Dino Latini, Guido Sampaolo

 

Il nome del candidato sindaco del Pd-centrosinistra, Simone Pugnaloni aprirà la scheda del ballotaggio del prossimo 9 Giugno. Sulla facciata destra sarà invece stampato il nome del candidato sindaco delle Liste civiche, Dino Latini. E’ l’esito del sorteggio che si è tenuto stamattina a palazzo comunale. I due sfidanti a mezzogiorno si sono ritrovati nella sede di ‘Progetto Osimo’, la lista del condidato sindaco Achille Ginnetti, medaglia di bronzo al primo turno delle Comunali. Proprio Ginnetti insieme a Giuseppe Luciano Orlandi, presidente di Progetto Osimo e al candidato consigliere Guido Sampaolo (il più votato nella Sala Gialla) ha invitato i due competitor alla sfida del secondo turno per un confronto programmatico sui temi cari alla sua associazione che dopo il 10 Giugno, a scrutinio archiviato si chiamerà ‘Progetto Osimo futura’ (dalla fusione dei nomi delle liste elettorali ‘Progetto Osimo’ e ‘Osimo Futura).

Achille Ginnetti e Simone Pugnaloni

Ginnetti ha spiegato che «il termine apparentamento significa entrare a far parte di un’altra maggioranza. Noi siamo sempre stati coerenti con i nostri programmi, non ci interessa la politica delle poltrone, ma quella delle cose da fare, da realizzate, dei progetti che emergono da un confronto attivo. Ci sarebbe piaciuto moltissimo entrare nella stanza dei bottoni da vincitori di questa competizione elettorali. Entrare a far parte di un’altra maggioranza non era e non è invece nei nostri obiettivi, Anche perchè non c’è stata ne’ offerta questa possibilità ne l’abbiamo noi domandata». Progetto Osimo entrerà nella Sala Gialla con un solo consigliere comunale (di diritto in candidato sindaco Ginnetti) che non potrà però costituire un gruppo con il nome della sua lista perchè il regolamento del Consiglio comunale di Osimo prevede la presenza di almeno 2 consiglieri per costituire un gruppo. Dovrà pertanto entrare nel gruppo misto con altri consiglieri.

Il pubblico presente al dibattito

Apparentandosi con uno dei due duellanti al ballottaggio, la lista di Ginnetti avrebbe, invece, conquistato almeno altri 2 seggi.  Il medico ha poi chiarito che l’avventura di Progetto Osimo proseguirà sul confronto dei programmi proprio in consiglio comunale. «E’ essenziale che la città abbia un progetto, noi non l’abbiamo visto per la città e per questo siamo sempre pronti a collaborare con i due sindaci. – ha sottolineato – Vorremmo però un confronto politico sereno, rivolto alla cittadinanza e non teso solo a marcare stretto l’avversario. Noi abbiamo sempre cercato di andare sui contenuti. Rinnovo pertanto l’appello del nostro gruppo a Latini e Pugnaloni: esigiamo, come cittadini prima ancora che come consiglieri comunali, che la politica torni ad essere quella del confronto sereno, leale e rispettoso degli altri».

Giuseppe Luciano Orlandi, Dino Latini, Guido Sampaolo

Nell’ottica quindi «della politica che unisce», il medico Ginnetti si è rivolto ai due sfidanti chiedendo che il prossimo presidente del Consiglio comunale «sia uno degli altri due candidati sindaci che siederanno in consiglio comunale con me. Chiedo che Alberto Maria Alessandrini (Lega) o David Monticelli (M5S) divengano presidente del Consiglio». Il presidente della Sala Gialla deve essere eletto dai 24 cosiglieri comunali. Sulla proposta Dino Latini non se l’è sentita «di promettere ciò che poi magari non si può mantenere». Simone Pugnaloni invece l’ha fatta propria leggendola come «segnale importante e tangibile di serenità se il presidente del consiglio diventa espressione non della maggioranza ma di tutta la città». La stretta di mano finale con le foto di rito tra i due avversari politici ha sancito la fine dell’incontro nel corso del quale si è parlato anche di progetti per la sanità locale, di riorganizzazione della macchina comunale (informatizzazione e digitalizzazione) e di riconversione dell’universo delle società partecipate ma con la salvaguardia delle maestranze. A margine dell’incontro Ginnetti ha poi smentito le voci che lo collocano di nuovo in una campagna elettorale no-stop per le Regionali 2020 e ha confermato che entrerà nella Sala Gialla per adempiere all’impegno di consigliere comunale, «dobbiamo valutare però se attuare periodicamente un turn over dimettendoci per fare spazio agli altri candidati eletti di Progetto Osimo» ha ipotizzato.

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