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Ballottaggio e alleanze,
Latini e Pugnaloni in pressing
sugli avversari sconfitti

OSIMO - Achille Ginnetti (Progetto Osimo) riunità i suoi stasera per decidere la linea. Sandro Zaffiri (Lega) chiede agli elettori di non votare il sindaco democrat e Maria Grazia Mariani (Difendi Osimo) ironizza: «Al primo turno hanno cercato in tutti i modi di farmi passare per quella che non sono: fascista. Adesso fanno comodo i miei voti». La partita osimana delle Comunali importante anche nella prospettiva delle Regionali 2020
venerdì 31 Maggio 2019 - Ore 16:45
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I manifesti elettorali dei due sfidanti Dino Latini e Simone Pugnaloni in via Giulia

 

 

Nervosismo alle stelle in attesa del responso delle urne per il ballottaggio di Osimo. I due candidati sindaci Dino Latini (liste civiche al 34,95%) e Simone Pugnaloni (Pd – centro sinistra al 28,74%) arrivati in finale continuano a fare pressing sugli elettori con spot promozionali, video social e con slogan dagli altoparlanti di mezzi in transito per la città che invitano ad andare a votare il prossimo 9 Giugno. Un’azione incalzante svolta anche nei riguardi dei candidati sindaci sconfitti dal primo turno per cercare di rastrellare quanti più voti possibili. Achille Ginnetti (progetto Osimo) è quello più tirato per la giacchetta. Stasera riunirà i suoi nella sede elettorale del suo gruppo per fare il punto della situazione anche se l’orientamento sembra quello di restare equidistante dai due poli opposti e di non apparentarsi con nessuno. Il dialogo con le Liste civiche, in particolare,  sembrerebbe chiuso.

Dino Latini entra nella scuola Bruno da Osimo per votare al seggio numero 3

Dopo un attacco mediatico che ha preso a bersaglio ancora una volta la sua persona, oggi Achille Ginnetti ha chiamato in causa sui social media proprio Dino Latini che non ha nascosto la sua amarezza per il mancato sostegno dell’avversario. Ginnetti era stato presisente del Consiglio comunale durante  il primo mandanto da sindaco di Latini. «Soffro da anni in silenzio o quasi, la nostra separazione – ha scritto il candidato sindaco delle Liste civiche su facebook nel rispondere a Ginnetti – non tanto per l’aspetto politico (quello alla fine è secondario) ma per il profilo umano. E mi assumo pure tutte le colpe di quanto è avvenuto, non avendo compreso per tempo la tua voglia di esprimerti. Colgo proprio questa particolare occasione per evidenziarti tutta la mia amarezza per non essere riuscito a ricucire la ferita e mostrare quanto era per me (e penso per tutti noi) importante recuperare un rapporto, certamente umano e poi anche, eventualmente, politico amministrativo. Speravo in particolare che quel ‘non essere contro nessuno’, motto del Progetto Osimo, che potesse essere concretizzato in un confronto vero e approfondito su aspetti amministrativi ma anche filosofici e ideali della nostra comunità piccola e grande e del suo futuro. Lo spero in un futuro post elezioni e certamente indipendentemente dal risultato elettorale e dalle posizioni personali e partitiche che vorrai assumere o che hai assunto, ma sicuramente per riprendere un dialogo e un rapporto umano della cui interruzione, come detto sopra, mi assumo tutte le eventuali colpe».

Se il candidato della Lega Alberto Maria Alessandrini ha già chiarito che non darà indicazione di voto al suo elettorato, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Sandro Zaffiri va oltre smentendo «ogni voce che vorrebbe un mio posizionamento e quello del partito a favore del candidato a sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni.- scrive in una nota Zaffiri – Evidentemente, chi ha già fatto circolare una falsa notizia o vorrebbe insinuare il sospetto di voler portare acqua al mulino di quel candidato, non vuole il bene della Lega, tantomeno il meglio per la città di Osimo. Il Pd sarà sempre un avversario per la Lega e invito tutti i cittadini ad andare a votare». La posta elettorale che si gioca su Osimo, sarà importante nella prospettiva delle Regionali 2020 per disegnare una nuova mappa geopolitica delle Marche. Ecco perché molti abboccamenti per vincere la resistenza degli sconfitti e convincerli a schierarsi sono partiti addirittura da fuoriporta e da fuori provincia.

Simone Pugnaloni al voto nel seggi 19

E mentre il M5S con David Monticelli si è già smarcato da questo clima di tensione lasciando liberi i suoi elettori di scegliere se andare a votare o meno, Fabio Pasquinelli e Territorio e Comunità ha fatto la scelta di non sostenere Simone Pugnaloni e quindi di tirare la votata a Dino Latini. Anche Maria Grazia Mariani (Difendi Osimo) viene corteggiata con insistenza dagli emissari dei due sfidanti. «Questi stessi due candidati a sindaco, che il 9 Giugno si sfideranno al ballottaggio, e che durante la campagna elettorale non avendo altri argomenti, hanno cercato in tutti i modi di farmi passare per quella che non sono: fascista. – scrive sui social media la Mariani – Lo hanno fatto attraverso terze persone perché non conoscono neanche l’esistenza del termine coraggio. Oggi quelle stesse persone mi cercano: esprimono sentimenti di stima. Mi chiedono di non abbandonare. Ma è successo qualcosa? O fanno comodo i miei voti?».

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