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Sicurezza, sanità e parcheggi:
solo 4 candidati su 7 partecipano
al primo confronto tra ‘sindaci’

OSIMO - Ieri pomeriggio hanno accettato l'invito di Achille Ginnetti soltanto David Monticelli, Maria Grazia Mariani e Alberto Maria Alessandrini. Assenti Simone Pugnaloni, Dino Latini e Fabio Pasquinelli. Ecco i loro progetti per l'ospedale, la strada di bordo, per i residenti e i commercianti del centro storico. E al ballottaggio qualcuno promette di andare al mare
giovedì 16 Maggio 2019 - Ore 12:17
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Osimo, Sala Maggiore del Palazzo comunale: Achille Ginnetti, Maria Grazia Mariani, Alberto Maria Alessandrini e David Monticelli ieri pomeriggio alconfronto. Somo rimaste vuote le sedie di Simone Pugnaloni, Dino Latini e Fabio Pasquinelli

David Monticelli (M5S) al microfono

 

La campagna elettorale per le Comunali di Osimo è ormai entrata nel vivo e la temperatura sale in vista dell’apertura dei seggi, il 26 maggio. In un clima disteso, ieri pomeriggio nella Sala Maggiore del Comune, si è svolto il primo confronto tra i candidati a sindaco osimani organizzato da uno di loro, Achille Ginnetti (Progetto Osimo, Osimo Futura). Un invito accolto dai competitor David Monticelli (M5S), Maria Grazia Mariani (Difendi Osimo) e Alberto Maria Alessandrini (Lega), ma declinato per impegni da Simone Pugnaloni (Pd, Energia Nuova, Ecologia e Futuro, Popolari Uniti per Osimo e OsiAmo), Dino Latini (Su la testa, Patto sociale, Green, Noi azzurri, Osimo Civica e Uniti per Latini) e Fabio Pasquinelli (Territorio Comunità). Stasera alle 21 tutti e 7 i candidati sindaco sono stati invitati al teatrino della Misericordia dagli scout Agesci e domani alle 10 a palazzo Campana dalla Coldiretti. Ieri il dibattito sui temi della campagna elettorale è scorso via veloce dalle 18.30 alle 20 ed è piaciuto alle tifoserie sedute tra il pubblico in sala, impegnate ad applaudire. I 4 aspiranti alla fascia tricolore hanno parlato di sicurezza, sanità, parcheggi e centro storico, strada di bordo con l’inevitabile domande finale su alleanze o apparentamenti al ballottaggio. Ecco in sintesi come la pensano Ginnetti, Monticelli, Mariani e Alessandrini.

-PROGETTI per la SICUREZZA-

Maria Grazia Mariani (Difendi Osimo) al microfono

David Monticelli – Il M5S ritiene che per migliorare la sicurezza intanto bisogna illuminare meglio la città istallando lampioni a Led. Il passo successivo è il potenziamento della rete di video sorveglianza, anche attraverso l’operazione di efficientamento dell’illuminazione pubblica con lampioni a Led. «Le nuove tecnologie infatti permettono di dotare questi “lampioni intelligenti” anche di videocamere e di rilevatori di polveri sottili» ha ricordato il candidato sindaco. Ma sarà necessario anche un coordinamento con le forze dell’ordine per un’azione integrata sul territorio e
istituire (con la collaborazione delle forze dell’ordine) corsi di informazione e di prevenzione, anti-truffa e sulla sicurezza rivolto ad anziani, studenti e cittadini.

Alberto Maria Alessandrini – La Lega punterà sull’aumento dell’organico della Polizia municipale, garantendo la presenza costante di 2 – 3 pattuglie (in tandem con le altre forze dell’ordine) sul territorio. Ok all’illuminazione al led con abbattimento costi e che va estesa anche alle strade da illuminare nel centro storico. Vanno poi implementati gli incentivi ai privati per l’istallazione di impianti di allarme.

Maria Grazia Mariani – Le telecamere sono gli ultimi dettagli da mettere a punto perché servono solo dopo che i fatti sono successi. Quindi anche Difendi Osimo, come la Lega, potenzierà il presidio del territorio. Il governo ha emanato una legge che prevede incentivi per l’assunzione di agenti della Pm e quindi va incrementato il personale del corpo della Pm anche perché andranno in pensione altri agenti. C’è l’intenzione di creare uno sportello dedicato al cittadino h24 anche perché molti scoraggiati dai tempi della giustizia preferiscono addirittura non sporgere denuncia se vittime di furti. Osimo a livello di statistiche risulta un’isola felice e quindi siccome è la prefettura ad organizzare i servizi magari risulta che qui c’è meno esigenza di agenti.

Achille Ginnetti – Progetto Osimo e Osimo Futura invece sigleranno un accordo sovracomunale con i Comuni limitrofi per la gestione associata dei servizi della Pm (in tandem con le altre forze dell’ordine). La Pm deve esser più presente anche in centro storico con presidio fisso 7 giorni su 7, anche perche l’amministrazione comunale dimostri di essere più accogliente con cittadini e turisti. La presenza istituzionale è importante. La sicurezza deve essere garantita dallo Stato e dall’amministrazione comunale. Il cittadino però deve anche essere attento e deve fare rete con i mezzi tecnologici per comunicare con le forze dell’ordine. Ginnetti ha chiarito che non è sua intenzione copiare i M5S «ma il faro intelligente era già stato presentato dal nostro consigliere uscente Lanfranco Migliozzi per ridurre i consumi e garantire attraverso web camla sorveglianza del il territorio». La sicurezza comprende anche quella stradale e la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro.

-SANITA e OSPEDALE-

Achille Ginnetti (Progetto Osimo, Osimo Futura) al microfono

Alberto Maria Alessandrini – La situazione delle strutture sanitarie osimane «ha in parte dei responsabili che stasera non sono qui con noi» ha sottolineato il candidato della Lega. C’è bisogno di un presidio ospedaliero ma bisogna essere realisti e se quello che c’è, è stato sfilato di molti servizi sarà difficile poterli riavere. Però la politica «non deve essere supina ai diktat che arrivano da Pesaro». Tra 10-15 anni non si potrà non prevedere un presidio sanitario nel centro storico. E così per il pronto soccorso che resta problematico.« Se succede qualcosa di serio dobbiamo aspettare che arrivi l’ambulanza da Loreto di notte. Un’amministrazione seria qualcosa può fare» ha sottolineato il candidato del Carroccio.

Maria Grazia Mariani –«Abbiamo avuto un assessore regionale alla sanità e fondi dal ministero per realizzare l’ospedale di rete ma l’ospedale non c’è e abbiamo speso 40 milioni di euro anche in spese legali. Oggi la politica sanitaria non la fa il sindaco ma, come dice la Lega, se un’amministrazione si fa rispettare qualcosa si ottiene» ha rimarcato la candidata di Difendi Osimo. La sua lista si impegnerà a lasciare aperto l’ospedale con strumentazione efficiente e struttura dignitosa,«tra i nostri candidati c’è il dottor De Santis e lunedì sera racconteremo la verità sull’ospedale per capire cosa è successo e cosa succederà se gli operatori non si impegnano a tenerlo aperto». Prevista anche l’istituzione di una corsa di trasporto pubblico che colleghi Osimo a Torrette per l’utenza e i dipendenti per agevolare l’arrivo all’ospedale regionale

Achille Ginnetti –«Sabato prossimo parleremo al Campana del Progetto salute. Il grand bluff è lo scippo della sanità pubblica. Il Comune deve essere un attore principale. Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti come quello che rimangano servizi liberi accessibili e gratuiti altrimenti andiamo a fare parte di un gioco che costringe gli utenti a rivolgersi nelle strutture private. L’ospedale di Osimo oggi è solo una succursale dell’Inrca di Ancona» ha rimarcato Ginnetti. Sono rimasti forti solo alcuni reparti e va fatta squadra per mantenere «almeno questo livello di qualità prima che venga aperto il nuovo Inrca». La proposta è quella di aprire dei poliambulatori e delle case della salute dove si possano fare le analisi e visite. Il Comune può collaborare con l’Asur, «ci sono esempi recenti come quello del Comune di Trecastelli»

David Monticelli – «La campana della morte dell’ospedale di Osimo è suonata quando sono stati tolti i finanziamenti dell’ospedale di rete per destinarli all’Inrca. Il resto è solo una tecnica ‘della rana bollita’ per smantellarlo a poco a poco. E’ la tecnica del sindaco Pugnaloni che ha portato Ceriscioli nel 2015 all’ospedale garantendo il suo potenziamento e poi ha smantellato il reparto Maternità. All’Aspio avremo solo la sede dell’Inrca di Ancona». Per il M5S il nuovo ospedale di Osimo avrebbe dovuto essere posizionato al Cerretano di Castelfidardo, raggiungibile in 9 minuti da tutta la Valmusone, invece è stato localizzato a Camerano. «Le liste civiche dicono che difendono l’ospedale anche loro come Pugnaloni si sono messe in posizione dubbie. I vertici del Pd regionale fecero la sfilata celebrativa dell’ospedale in consiglio comunalem ma in aula oltre al Pd c’eravano solo noi del M5s e Maria Grazia Mariani, le liste civiche non c’erano. Il fatto che siamo è questo punto è anche responsabilità della politica come ha detto la Lega, che non si sono opposti al disegno della sanità regionale». Per i pentastellati alla riduzione delle strutture ospedalieri dovrebbero seguire progetti per una sanità diffusa. «Un sindaco di una città come Osimo deve combattere».

-SOLUZIONI per il CENTRO STORICO-

Alberto Maria Alessandrini (Lega) al microfono

Maria Grazia Mariani – Nel suo programma Difendi Osimo ha previsto di rivisitare il piano del traffico e delle periferie «perché il problema della viabilità e parcheggi è generalizzato. Il piano parcheggi concentrato in 17 pagine di delibera ha suscitato la rabbia dei residenti del centro, sfociata in un ricorso al Tar. Dobbiamo trovare la soluzione che non può essere affidata a 3000 tipologie di parcheggi. Io ritengo che il centro storico deve essere un’isola felice e deve portare vita e turismo, ma chi ci abita deve poter raggiungere la propria abitazione altrimenti si crea desertificazione e di conseguenza anche palazzi decadenti. Palazzo comunale ne è l’esempio» ha sottolineato la candidata. Il suo progetto sarà però più ampio e agevolerà anche chi viene a fare acquisti in centro.

Achille Ginnetti – Il sogno di tutti è di vedere il centro storic0 pieno di gente a passeggio. «Noi sappiamo cosa fare. – ha esordito il candidato di Progetto Osimo – Concordo sui parcheggi blu che vanno tolti ad esempio in via Cialdidni dove oggi sono sempre vuoti. La prima mezz’ora riteniamo che vada lasciata gratuita per tutti, e poi pensiamo a 2 piazze completamente destinate a poarcheggi bianchi ad alta rotazione di un’ora o mezz’ora (in Piazza dante e piazza Rosselli). Ci sono strumenti che premettono controlli». Saranno tutelati anche i residenti con il primo permesso sosta gratuito e una mezz’ora in più gratuita concessa per tutti loro nelle aree ad alta rotazione. «Il sindaco Pugnaloni ha subito obiettato che licenzieremo i 4 dipendenti di Osimo Servizi per mettere in pratica questo progetto, perché oggi questi operatori controllano i parcheggi. No, assolutamente non lo faremo ma va tutto riorganizzato».

David Monticelli – Per il M5 il primo errore è stato «la scorporazione della società che gestisce i parcheggi e da quella che gestisce i pulmini, per garantire un equilibrio finanziario, così come hanno voluto le Liste civiche». Il M5s si muove in un contesto più ampio che vuole privilegiare la visione di città e di centro storico, visione che genera attrazione dei visitatori. I commercianti, tra l’altro devono affrobtare la concorrenza dell e-commerce. E il M5s ritiene importante restare sulla linea di gallegghiamrnto del 25% preventivato per i prossimi anni delle  chiusure. La rotazione dei parcheggi pertanto è fondamentale: l’introito comunale è importante ma vanno agevaolati anche avventori e commercainti, in una città con una ztl e misura d’uomo. E siccome il maxi parcheggio è sempre semi vuoto, per il M5S ci sono margini per potenziarlo. I 5Stelle pensano inoltre  a un percorso ciclopedonale con la mobilità elettrica (la Regione Marche ha finanziato con 250 milioni di eruo le ciclovie).

Alberto Maria Alessandrini – Si deve ripartire dalla semplicità: dai residenti e dal commercio per la Lega, con la riorganizzazione «del mare magnum di tariffe che esiste oggi, I residenti potrebbero parcheggiare a ridosso delle mura e per i commercianti la nostra soluzione sono i parcheggi liberi a disco orario in prossimità dei negozi, penso a via Lionetta, piazza Dante e piazza Rosselli con gli ausiliari della Parko che controllano senza perdere il lavoro». Anche la Ztl è importante ma si dovrà lavorare molto sulla sensibilizzazione dei cittadini «per spiegare che fare 100 metri in più non è poi così impossbile».

-VIABILITA’ e STRADA DI BORDO –

La platea dei supporter

Achille Ginnetti – La causa principale del problema del traffico che soffoca Osimo è l’ex Ss 361. «La questione della strada di bordo sembra una telenovela e noi pensiamo che da un punto di vista logico la variante a Nord abbia indiscussi vantaggi, perché sarebbe una strada a scorrimento veloce C1, finanziabile dal ministero, e non di tipo C3 come è l’attuale strada di bordo. E’ necessario realizzare un’alternativa al traffico che congestione in due Osimo. Siamo aperti però anche alla variante Sud se i costi sono più contenuti, ad esempio con il taglio del viadotto di via San Giovanni e questo va valutato» . Secondo il candidato di Progetto Osimo e Osimo Futura l’attuale amministrazione ha sempre propugnato la variante a nord ma non c’è un vero progetto e «si poteva realizzare un progetto preliminare con i fondi della vendita di Astea. Il tratto che è stato progettato è finanziato in parte da Astea e in parte dal Comune ed è in realtà un tratto della attuale strada di bordo a sud. Pugnaloni lascia la strada di bordo così come l’aveva trovata». Pertanto la nuova amministrazione dovrà metterci mano appena insediata.

David Monticelli – La strada di Bordo è stata espressione di «una politica da marinai, insostenibile come la volevano fare le liste civiche con lo scomputo degli oneri di urbanizzazione,. La Cosmo è fallita e ha lasciato anche una fideiussione fantasma. Pensate ai danni che le precedenti amministrazioni hanno lasciato agli osimani» ha rimarcato il candidato del M5s. Per lui la strada di bordo va realizzata con finanziamenti congrui con collaborazioni con enti sovraordinati e con la Provincia. Il M5S ha rimarcato di avere rapporti sinergici con livelli superiori, anche con gli europarlamentari e «quindi abbiamo la possibilità di porre fine a questa farsa. Noi pensiamo alla strada sud perché ci sono pezzi già realizzati. Siamo contrari alla variante nord perchè si deturperebbe l’unica porzione di città classificata come fascia naturalistica dove vorremmo invece realizzare l’anello ciclopedonabile e la ciclovia dal centro storico corre fino al monte della Crescia»

Alberto Maria Alessandrini – Sulla «eterna questione della politica osimana» il candidato della Lega ha chiarito di non condividere il tracciato nord della variante nord. «Mi trovo d’accordo con il M5s perchè quella zona non è stata deturpata e non è saggio urbanizzarla. Ci rendiamo conto che l’unico tracciato possibile è quello che già esiste della strada di Bordo, raccordando le parti già realizzate per completare l’intero progetto» ha detto.

Maria Grazia Mariani –«Se una pubblica amministrazione adotta il progetto, questo va realizzato a prescindere da chi lo ha pensato, altrimente ci sarebbe un danno erariale. Noi siamo per la strada a sud perché abbiamo già pagato alcuni stralci e non si può tornare indietro» ha sottolineato. Ma non ci sono soldi in bilancio e la strada di bordo « rischia di essere un’incompiuta, Se mai riusciremo a trovare dei soldi si farà. Nel frattempo per dare una risposta allo stato attuale l’unica cosa da fare è quella di rendere la viabilità più fluida». Per eliminare le code lo scuolabus ad esempio deve essere gratuito e il servizio va potenziato invece di far accompagnare i ragazzini dai genitori. E poi c’è da mettersi a tavolino con i tecnici per studiare un piano del traffico diverso da quello attuale, sfruttando al meglio le strade esistenti.«Considerate che anche il by pass di Padiglione è un pezzettino brevissimo dell’’intero progetto pensato per la zona. Siamo contenti se il governo destina fondi ad Osimo, ma io ho dei dubbi perchè c’è ancora il cantiere della Quadrilatero a Fabriano che deve essere completato. E nel bilancio del Comune di Osimo ci sono pochi soldi»

-ALLEANZE al BALLOTTAGGIO-

David Monticelli –«Noi corriamo da soli, non con 5 liste come Pugnaloni e 6 come Latini. Noi non faremo apparentamenti e non daremo supporto a nessuno dei due. Ma nel caso che fossimo noi ad arrivare al ballotaggio faremo appello ai cittadini per votarci».

Alberto MariaAlessandrini –« Noi abbiamo fatto una scelta netta e di coerenza: correre da soli. Allo stato attuale è difficile trovare intese e accordi. Potevano essere trovate 3 mesi fa. Corriamo verso la meta da soli e stasera davanti a voi ci siamo solo noi 4 dei 7 candidati: fate il possibile perchè al ballottaggio ci vada qualcuno di noi»

Achille Ginnetti –« Noi non ci apparenteremo con nessuno dei due contendenti. Diffidate da coloro che sostengono che Progetto Osimo appoggera Pugnaloni o Latini. La politica non è fatta di gossip»

Maria Grazia Mariani –«La nostra è una lista civica che nasce da persone che lavorano e sono competenti. Siamo stati contattati da altre forze politiche a cui non interessava il programma ma chi era il candidato sindaco o che sarebbe diventato assessore. A noi non interessano le poltrone. Sarebbe stato più semplice accettare l’alleanza con partiti con simbolo o con una coalizione con tante liste e con voto di condominio. Abbiamo scelto la strada più difficile e ci auguriamo di venire premiati. Fare apparentamenti dopo serve solo per contrattare poltrone. Nel 2014 ho corso con Pugnaloni e mi era stato proposto di fare l’assessore o il presidente del Buttari non ho accettatao e sono uscita dalla maggioranza. La politica è cosa diversa. Noi saremo liberi di andare al mare anche se speriamo di arrivare al ballotaggio con la nostra unica lista. Corriamo per vincere, non per fare alleanze»

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