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Ministro Bonisoli a Castelfidardo e Osimo:
«Sostegno all’eccellenza
delle tradizioni locali» (Video)

VISITA - Il vertice del MiBact, oggi ha fatto tappa nelle due città della Valmusone annunciato la disponibilità di 1,5 milioni di euro di fondi per progetti come quello del percorso che collega le fonti storiche 'senza testa' sostenuto dal candidato sindaco del M5S e apprezzando le potenzialità del distretto industriale fidardense, dove ha promesso di tornare per l'inaugurazione del Museo della Fisarmonica dopo il restyling
venerdì 19 Aprile 2019 - Ore 17:28
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Il ministro Bonisoli ad Osimo

 

Strette di mano e sorrisi, progetti culturali e idee. Tante idee. Un pomeriggio di incontri istituzionali ed elettorali, quello che ha trascorso oggi il ministro Alberto Bonisoli tra Castelfidardo e Osimo. Nel suo tour che ha fatto tappa nelle Marche e nella provincia di Ancona, il titolare del MiBact ha apprezzato le bellezze e le eccellenze  del territorio della Valmusone, costude di vestigia storiche ma anche di eccellenze, come nel caso della città della fisarmonica, che meriterebbero l’inserimento nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

QUI OSIMO – «Abbiamo la disponibilità di fondi di nuova accensione che arrivano dalla Finanziaria 2019, più di un miliardo e mezzo di euro, e ne stiamo rimodulando altri del Ministero dei Beni Culturali, derivanti da economie di spesa o da progetti non più realizzabili nel periodi di durata di questi contributi. Quindi su questa logica stiamo dialogando con diverse realtà. Osimo potrebbe concorrere per ottenerli per la realizzazione del Parco urbano di Fonte Magna». Il ministro si è detto possibilista sulla creazione del parco urbano con percorso ciclo-pedonale che attraversa l’area archeologica di Fonte Magna e collega le fonti storiche dell’acqua della città. Un progetto dell’architetto Cristina Antonelli che sta a cuore da 5 anni al M5S osimano e che sta diventando un po’ il cavallo di battaglia del movimento per le elezioni comunali del prossimo 26 maggio. Bonisoli lo ha confermato oggi pomeriggio, nella sala convegni dell’Hotel La Fonte, durante la visita elettorale svolta ad Osimo a sostegno del candidato sindaco pentastellato David Monticelli. All’incontro erano presenti il capogruppo regionale Gianni Maggi e diversi parlamentari marchigiani M5S, come Paolo Giuliodori, Giorgio Fede e Rachele Silvestri, Martina Parisse, vari candidati sindaco in arrivo da Recanati e Monte San Vito, il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani e poi Michele Magi unico marchigiano candidato alle Europee 2019.

Il ministro Bonisoli (in primo piano) con il candidato sindaco David Monticelli e l’on. Paolo Giuliodori

Nel suo lungo intervento il ministro ha raccontato la sua idea di cultura che lascia a tutti libera espressione «per dare ossigeno all’identità di tutte le persone dobbiamo accettare anche chi guarda spettacoli che magari a noi non piacciono, perchè anche è segno di democrazia. – ha detto – La gestione del patrimonio culturale significa difendere un patrimonio di tutti, un bene culturale che però ha anche un valore culturale. La cultura poi rappresenta anche un valore economico. Oggi in musei statali ci sono eroi perché in assenza di personale riescono a tenere aperte le strutture. Ci sono situazioni quasi commoventi. E poi però mi vengono a dire che dobbiamo fare la Tav che vuol dire buttare via 2 miliardi e mezzo di euro. Allora io dico datemi un quinto di quella cifra che ci sistemo i musei».

Bonisoli ha poi auspicato che a livello locale aumenti il numero degli amministratori pentastellati. «Vorrei più amministratori dei 5Stelle sul territorio con le stesse mie idee” ha ripetuto lambendo, in un passaggio, anche i rapporto poco sereni tra Lega e M5S all’interno del governo giallo verde. «Abbiamo fatto due programmi elettorali molto diversi, e abbiamo firmato un contratto di governo per mettersi d’accordo prima sulle cose da fare. Abbiamo fatto una scelta di priorità: reddito di cittadinanza e quota 100. Ma è chiaro, non so se è uno scoop, ma io non la penso come Salvini: la Lega è conservazione, noi del M5S siamo l’innovazione».

Il ministro Bonisoli a Castelfidardo con il sindaco Ascani

 

QUI CASTELFIDARDO – In precedenza il ministro era stato ospite a Castelfidardo del sindaco Ascani. «Ho presentato lo straordinario patrimonio della fisarmonica e dell’unità d’Italia a Castelfidardo e presentato i progetti che abbiamo in cantiere. – racconta il primo cittadino fidardense – Il ministro è rimasto impressionato dalle tante iniziative che possiamo mettere in campo. Ci ha ricordato che la cultura rappresenta un valore economico e la trasformazione economica che sta attraversando il paese ha bisogno della cultura. Ci siamo salutati con la promessa di tornare per l’inaugurazione del Museo della fisarmonica previsto per luglio. Una grande notizia e una luce per la storia di Castelfidardo che torna ad essere importante per lo Stato dopo la visita del 1984 del Ministro Falcucci»

L’incontro di Castelfidardo si è sostanziato in un momento di reciproca conoscenza e condivisione su varie tematiche con le peculiarità della città della fisarmonica al centro della conversazione. «Il distretto della fisarmonica è una realtà interessante e importante nel panorama culturale e industriale italiano: un’eccellenza di cui tutto il Paese è orgoglioso, cui il Governo può fornire ogni aiuto e supporto possibile per renderlo ancor più forte, rinomato e conosciuto in tutto il mondo, legandolo magari a iniziative di respiro internazionale», ha detto Alberto Bonisoli. Il titolare del Ministero per i beni e le attività culturali è stato accolto in piazza della Repubblica dalla Giunta Ascani, dal viceprefetto Simona Calcagnini, da varie personalità e dalle note dello strumento ad ancia suonato da Antonino De Luca. Presente anche Daniela Tisi, consulente del Mibact. La visita istituzionale si è svolta interamente all’interno del Palazzo comunale, conducendo il Ministro nel Salone degli Stemmi che custodisce la memoria del percorso risorgimentale e l’imponente quadro della Battaglia di Castelfidardo.

«Abbiamo voluto far toccare con mano al Ministro le nostre perle legate all’Unità d’Italia e alla fisarmonica, illustrando gli sviluppi possibili in ambito culturale e nella più ampia sfera dell’istruzione e della formazione artigianale, con un’attenzione particolare agli immobili presenti sul territorio da riconvertire per creare progetti che potenzino e diano continuità ad una tradizione che merita l’inserimento nel patrimonio mondiale dell’Unesco”, riferisce il sindaco Roberto Ascani. Fra gli argomenti messi al tavolo in Sala Giunta, la necessità di snellire la burocrazia e rendere più efficiente l’apparato pubblico. “La vera rivoluzione è questa: attribuire le risorse giuste laddove servono e mettere la Pubblica Amministrazione nelle condizioni di dare risposte tempestive ed efficaci, altrimenti è come avere una Ferrari con le ruote sgonfie», ha detto Bonisoli annunciando anche significativi investimenti per interventi di recupero nelle zone terremotate. Poi in un post si è complimentato: «Castelfidardo è il paese della fisarmonica. – ha scritto il ministro – Con il sindaco Ascani ho voluto soffermarmi sull’importanza delle tradizioni locali che, come in questo caso, possono diventare un fiore all’occhiello e vero e proprio orgoglio non solo per il territorio, ma per tutta l’Italia. Tradizioni che sono una parte fondamentale di un patrimonio culturale da valorizzare e che il mio Ministero aiuterà a sostenere in modo da renderle sempre più forti».

(servizio aggiornato alle 17.55)

Il ministro Bonisoli visita il Salone degli Stemmi

Tour elettorale del ministro Alberto Bonisoli nelle Marche

Il ministro Bonisoli ad Osimo

Il ministro Bonisoli a Castelfidardo

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