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Torna il centro per l’impiego, Pugnaloni:
«E’ merito della Regione»
Mariani e Pasquinelli: «No del governo»

OSIMO - Il sindaco uscente, candidato del centro sinistra, annuncia la riapertrura dello sportello lavoro chiuso in città nel 2014. Gli avversari politici di 'Difendi Osimo' e 'Territorio Comunità' gli ricordano che è stata la legge di bilancio ad autorizzare l'insediamento degli uffici distaccati per evadere le domande relative al reddito di cittadinanza
mercoledì 24 Aprile 2019 - Ore 17:08
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Osimo, palazzo comunale

Simone Pugnaloni

 

Osimo tornerà ad avere presto un centro per l’impiego. A darne notizia il sindaco uscente Simone Pugnaloni, candidato alle Comunali del prossimo 26 Maggio dal centro sinistra (Pd, Energia Nuova, Ecologia e Futuro, OsiAmo e Popolari Uniti per Osimo).«Ho ricevuto ora il dirigente Enti locali della Regione Marche che mi aveva chiesto incontro urgente. Ho detto subito Sì. – racconta Pugnaloni – Una proposta, quella del centro per l’impiego, che è stata sempre nel dna del nostro agire politico. Presto ritornerà ad Osimo perchè la Regione sceglierà la nostra citta’ per decentrare un ufficio a servizio della Valmusone”. L’ufficio dovrebbe essere sistenato nei locali al piano terra di palazzo ex Eca di via San Filippo, nel locali un tempo occupati da Banca Marche, da sistenare con i fondi post sisma. L’agenzia del lavoro era stata una delle prime sfide da affrontare dell’amministrazione Pugnaloni, al suo primo insediamento nel 2014 per scuotere il mercato. A fine 2013 per Osimo il tasso di disoccupazione si attestava al 10,4% (a fronte della media provinciale dell’11,7%) secondo i dati del Centro per l’impiego formativo. Fabio Pasquinelli, allora consigliere di maggioranza de L’Altra Osimo con delega alle politiche del lavoro aveva lavorato per far fare il salto di qualità all’agenzia del lavoro comunale preesistente. Poi però era stata chiusa per volontà dell’amministrazione comunale e tra i motivi dello strappo politico e della fuoriuscita dalla maggioranza dei due consiglieri comunali de L’Altra Osimo che hanno costituito poi il gruppo Territorio Comunità.

Il candidato sindaco Fabio Pasquinelli (a destra) con Carlo Catena che correrà nella lista Territorio Comunità per il Consiglio comunale

«Pugnaloni ha chiuso l’Agenzia Pubblica del Lavoro, ha fatto lavorare per il Comune un disoccupato senza contratto e senza stipendio, ha fatto licenziare in accordo con Astea i pochi lavoratori socialmente utili delle cooperative, sta portando avanti la disparità di trattamento dei lavoratori Asso ereditata dalle precedenti amministrazioni. – sottolinea Pasquinelli, candidato sindaco di Territorio Comunità – Solo promesse elettorali distanti anni luce dai fatti, continua a prendere in giro i cittadini, in primis quelli più bisognosi ed in difficoltà. Se e quando il Centro per l’impiego aprirà nuove sedi distaccate sarà solo per volontà del Governo nazionale e probabilmente si tratterebbe di soluzioni temporanee utili solamente ad evadere le domande relative al reddito di cittadinanza. Le ‘buone nuove’ del sindaco uscente si sono dimostrate in questi anni delle pessime bugie propagandistiche, come nei casi dell’ospedale e del cinema Concerto».

Maria Grazia Mariani con Giorgio Magi (Difendi Osimo)

Sulla stessa lunghezza d’onda anche se dal versante opposto Maria Grazia Mariani, unica ‘sindaca’ in corsa tra i 7 candidati osimani alle Amministrative 2019. «Piu’ che sportelli occorrono posti di lavoro.- esordisce la candidata di ‘Difendi Osimo’ – La legge di Bilancio autorizza le Regioni ad assumere, con aumento della rispettiva dotazione organica, fino a complessive 4.000 unità di personale da destinare ai Centri per l’impiego. La Regione Marche ne aprirà molti di centri. Osimo sarà uno dei tanti. Il Lavoro è certamente un tema delicato ma senza lavoro questi uffici faranno ben poco. E se non si cambia la politica a favore delle imprese sarà difficile crearne. Al punto n. 6 del contratto che Difendi Osimo firma con gli osimani vi è la difesa del made in Osimo e delle imprese osimane attraverso il contrasto all’abusivismo, il taglio della burocrazia, la riorganizzazione di sportelli pubblici per le attività produttive, un maggiore dialogo con gli imprenditori osimani, offrendo, allo stesso tempo un sostegno concreto alle aziende che creano occupazione attraverso sgravi di fiscalità comunale (Imu, Tasi e Tarsu). Noi siamo concreti».

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