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Comizio di Simone Di Stefano,
il Coordinamento antifascista
protesta in piazza

OSIMO - Mentre il vice presidente nazionale di Casa Pound domani pomeriggio parlerà nella sala convegni dell'Hotel La Fonte presentando i candidati alle Europee e alle Comunali, il gruppo antirazzista manifesterà in modo pacifico il suo dissenso in piazza del Comune
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La protesta pacifica di alcuni manifestati del Coordinamento antirazzista e antifascista di Osimo, la scorsa settimana durante il comizio di Matteo Salvini in piazza del Comune (foto Giusy Marinelli)

 

Il Coordinamento antirazzista e antifascista di Osimo scende in piazza come risposta al comizio di Simone Di Stefano. Il comizio del vice presidente nazionale di Casa Pound è previsto per domani pomeriggio, 14 Maggio, all’Hotel La Fonte di Osimo  per sostenere i candidati del movimento alle Europee e «quelli delle Comunali, inquadrati nella lista ‘Difendi Osimo’ in appoggio del candidato sindaco Maria Grazia Mariani – esordisce una nota stampa del Coordinamento antirazzista – Ci dispiace che una struttura ricettiva importante e rinomata come l’Hotel La Fonte si presti a ospitare coloro che si definiscono ‘fascisti del terzo millennio’ e si riconoscono in un regime che ha devastato l’Italia per vent’anni cancellando le libertà fondamentali dei cittadini, sdoganando il ricorso alla violenza come norma del vivere associato e rendendo il Paese complice del nazismo con l’emanazione delle leggi razziali e l’entrata in guerra. Ci duole dover ricordare i numerosi episodi di violenza e intolleranza che in tempi recenti hanno avuto militanti o afferenti di Casa Pound come protagonisti».

Il Coordinamento ricorda che «l’8 maggio scorso la Cassazione ha confermato la chiusura della sede di Casapound a Bari in seguito alle «aggressioni squadriste» dell’autunno scorso; in seguito ai fatti di Casal Bruciato, cui hanno preso parte militanti vicini a Cpi e FdI, la Procura di Roma sta indagando (al momento contro ignoti) per «istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale». Il 18 aprile c.a. il Tar di Torino ha vietato l’affissione di manifesti di CPI a Rivoli per la mancata sottoscrizione da parte dei committenti di una dichiarazione di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo. È evidente, insomma, il carattere esplicitamente illiberale, antidemocratico, anticostituzionale e potenzialmente eversivo di Casa Pound, carattere riconosciuto anche da numerosi pronunciamenti giudiziari».

Ritenendo che la libertà di espressione e manifestazione sono diritti sanciti dalla Costituzione Repubblicana, il Coordinamento antirazzista e antifascista di Osimo ha desio di non restare «inerte di fronte alla concessione di spazio a chi platealmente ripudia e calpesta ogni giorno quella stessa Carta, nata dalla Resistenza e dallo spirito democratico dei padri costituenti» e auspica «perciò che il popolo e le istituzioni vigilino sulla tenuta democratica del Paese, favorendo l’applicazione delle leggi che perseguono l’apologia di fascismo e operando a difesa dell’ordine costituzionale contro ogni azione contraria allo spirito di solidarietà e tolleranza su cui si fonda la Repubblica Italiana». Con questo obiettivo «e contro ogni forma di neofascismo e di cultura dell’odio,- annuncia- saremo presenti domani in piazza a manifestare in modo pacifico il nostro assoluto dissenso verso chi cerca di fare proseliti con messaggi violenti e antisociali».

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