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Latini e Pugnaloni alla volata finale:
rischio astensionismo alle urne

BALLOTTAGGIO - Ultime ore per i comizi e per convincere i 30.817 elettori a tornare alle urne prima del silenzio che scatterà alla mezzanotte di oggi. Cinque anni fa in due settimane l'affluenza scese dal 68,21% al 51,32% e si volatilizzarono parecchi voti
venerdì 7 Giugno 2019 - Ore 13:05
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I manifesti elettorali dei due sfidanti Dino Latini e Simone Pugnaloni in via Giulia

 

 

Dino Latini (Liste civiche) e Simone Pugnaloni (Pd-centrosinistra) nella volata elettorale finale e si preparavano al duello del ballottaggio di domenica prossima. Un risultato condizionato dall’astensionismo. Al primo turno, lo scorso 26 Maggio ha votato il 66,79% degli 30.817 elettori. Uno osimano su tre quindi non è entrato in cabina. Dino Latini ha accarezzato la vittoria ottenendo il 34,95% pari a 7000 preferenze, inseguito da Simone Pugnaloni che si è attestato sul 28,74% dei consensi pari a 5755 preferenze. Proprio sull’affluenza ai seggi si è giocata l’ultima sfida 5 anni fa con gli stessi protagonisti. Il 25 maggio 2014 avevano votato in 68,21%, pari a 20.264 elettori dei 29.705 aventi diritto. Alle 23 del’8 Giugno 2014, giorno del ballottaggio, il dato dell’affluenza si era fermato a 51,32% e il risultato  delle Comunali si era capovolto. Latini, candidato sindaco delle Liste civiche che aveva conquistato la pole position al primo turno con 8.798 voti (pari al 44,96%), rincorso da Pugnaloni con 5.748 voti (pari al 29%), aveva perso per soli 6 voti. Pugnaloni con un sorpasso era infatti passato in testa con 7.435 voti (pari al 50,02%), Latini si era fermato a 7.429 preferenze (pari al 49.98%). In 15 giorni si erano insomma volatilizzati più di 2000 voti.

Ecco perché entrambi gli sfidanti quest’anno hanno impostato il rush finale della propaganda per mantenere o recuperare i punti percentuale che li separano e per portare alle urne quanti più elettori possibili, pescando intanto nel 30% di astensionisti ma sopratutto lanciando abboccamenti all’elettorato di Progetto Osimo (Achille Ginnetti), M5S (David Monticelli), Lega (Alberto Maria Alessandrini), Difendi Osimo (Maria Grazia Mariani) e Territorio comunità (Fabio Pasquinelli) cui è stata lasciata per lo più libertà di voto. Solo la Lega ha orientato il voto della sua base verso Latini. Molti degli elettori che torneranno alle urne,  quindi, si autodetermineranno nella scelta del sindaco, Il crollo dei votanti è però  il vero pericolo che incombe sul risultato finale e sull’elezione del 17esimo primo cittadino di Osimo. Stasera intanto a mezzanotte calerà il silenzio su una campagna elettorale infuocata. Stop a macchine che girano per la città lanciando messaggi martellanti dagli altorparlanti con gli slogan dei due sfidanti che invitano ad andare a votare,  riflettori spenti sui comizi e volume spento sui dibattiti social. Simone Pugnaloni ha organizzato a partore dalle 19 un apericena e intrattenimento musicale all’Ignobar dello Skate Park di via Vescovara. Dino Latini, terminati gli ultimi incontri con gli elettori, brinderà a Osimo Stazione, poi a Campocavallo e per chiudere la campagna elettorale in piazza nel dopocena.

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