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Sanità, in arrivo 350 stabilizzazioni
«Riconoscimento agli operatori»

LA GIUNTA regionale ha approvato le linee guida. Il governatore Ceriscioli: «Il provvedimento ci aiuta a superare il precariato»
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Sanitari dell’ospedale di Camerino, con equipaggiamento anti Covid 19

 

Sanità, la Regione annuncia nuove linee di indirizzo per stabilizzare 353 dipendenti del settore. La giunta regionale si è riunita questa mattina a palazzo Raffaello e ha approvato le linee di indirizzo. In base ai requisiti previsti dalle linee guida, esaminate e discusse con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e veterinaria nonché sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa e con le organizzazioni sindacali del comparto, alla presenza dei rappresentanti delle aziende ed enti. Secondo una prima stima della Regione «emerge che sarà possibile stabilizzare 353 dipendenti (dirigenza sanitaria, infermieri, Oss, altro personale), di cui 219 all’Asur, 58 nell’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali riuniti di Ancona, 61 a marche Nord e 15 all’Inrca» dice la Regione. Il governatore Luca Ceriscioli aggiunge che «non è solo un provvedimento tecnico che ci consentirà di superare il precariato e ridurre il ricorso ai contratti a termine, ma anche e soprattutto un riconoscimento concreto e non formale, per valorizzare le professionalità acquisite dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato. Un riconoscimento generale dunque a tutti gli operatori nel nostro Servizio sanitario, che negli ultimi mesi hanno fornito il loro imprescindibile apporto per la gestione dell’emergenza Coronavirus». Questa ulteriore manovra per le stabilizzazioni si aggiunge a un piano di azione condotto nel corso dell’intera legislatura, durante la quale il numero dei dipendenti del Servizio sanitario regionale si è incrementato di 978 persone: da 20.037 al 31 dicembre 2015 a 21.015 al 22 maggio 2020, comprensive del personale acquisito al fine di far fronte all’emergenza.



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