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Privatizzazione Aerdorica,
Sanzio in vendita a 13 milioni

SANZIO – Pubblicato il bando di gara, l'avviso approvato da Enac, Ministero per le Infrastrutture e delle Finanze. “Garantito massima celerità per salvare l'aeroporto” commenta l'assessore regionale Anna Casini. Critiche dalla Cgil: “Mancano le garanzie per i lavoratori”
giovedì 9 novembre 2017 - Ore 16:53
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Privatizzazione di Aerdorica, il Sanzio è in vendita ad una base d’asta di 13,4 milioni. Pubblicato il bando di gara per la cessione delle quote di maggioranza detenute oggi dalla Regione, c’è tempo fino al 21 dicembre per presentare un’offerta per rilevare almeno il 51% della società di gestione dell’aeroporto delle Marche. Il bando prevede una cessione di un minimo di 20,9 milioni di quote, ad un prezzo nominale di 65 centesimi l’una, in totale quindi la base d’asta è di 13 milioni e 470 mila euro, per rilevare lo scalo di Falconara, con i suoi debiti (43 milioni di euro), con il suo piano di risanamento da 21 milioni approvato dalla Regione e con la scure di una pre istanza di fallimento su cui ancora si deve pronunciare il tribunale di Ancona. L’avviso è stato approvato nella sua formulazione da Enac, Mit e Mef. “Avevamo garantito la massima celerità nella pubblicazione – commenta la vicepresidente Anna Casini – salvare l’aeroporto è per la giunta una priorità, lo abbiamo sempre detto e dimostrato in ogni occasione. Con questo bando abbiamo finalmente l’occasione di dare una svolta importante, speriamo che a fronte dei tanti interessi che ci sono pervenuti in questi mesi finalmente se ne concretizzi qualcuno”. “Uno dei criteri più importanti che abbiamo inserito nella procedura a garanzia della serietà del partecipante e della sua capacità di impegno – spiega l’amministratore unico di Aerdorica Federica Massei – è la previsione di una fidejussione come peraltro prevede il Codice degli appalti. Abbiamo lavorato, poi, per avere dei criteri il più oggettivi possibile sulla valutazione delle offerte: dallo sviluppo dell’attività di gestione dell’aeroporto sotto il profilo tecnico e organizzativo, con particolare riferimento ai volumi di traffico ipotizzati, all’adeguata quantità dei voli di linea e alla qualità del servizio. Altro importante requisito è anche quello teso a garantire i livelli occupazionali, prevedendo l’obiettivo della minor riduzione possibile degli addetti”. Tra i criteri tecnici previsti per la ricerca del partner privato ci sono lo svolgimento da almeno tre anni di attività imprenditoriale nel settore della gestione delle infrastrutture di trasporti oppure nel settore della logistica e movimentazione merci. La valutazione delle offerte, ai fini dell’attribuzione dei punteggi, sarà affidata a una commissione giudicatrice costituita da professionisti esperti. Il bando era già stato criticato dalla Cgil per la mancanza di clausole di garanzia per i lavoratori. Mentre nel pomeriggio si è aperto l’ennesimo, difficile, tavolo con i sindacati e l’amministratore unico Federica Massei per cercare di scongiurare i 30 esuberi su 97 dipendenti, trovando un accordo sui risparmi al costo del personale da 1,5 milioni che potrebbero permettere al Sanzio di incassare il colpo della perdita dei voli di Alitalia e poter così finalmente accedere ai finanziamenti stanziati dalla Regione per il risanamento della società.

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