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Il sindaco alle Liste civiche:
“Portate in aula atti ‘fuffa’
e fate sprecare soldi agli osimani”

OSIMO - Termosifoni freddi nell'aula consiliare di Osimo, oggi pomeriggio, con i consiglieri costretti a restare con il cappotto addosso. Tra ordini del giorno, interrogazioni e mozioni presentate dal gruppo di minoranza di Dino Latini e per lo più bocciati, in serata si sono accese le scintille. Simone Pugnaloni (Pd) ha accusato l'opposizione di aver fatto "spendere 1000 euro ai cittadini per una seduta convocata su richiesta dei movimenti civici per discutere odg che non impegnano in alcun modo l'amministrazione comunale"
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Impianto di riscaldamento bloccato: i consiglieri  di maggioranza con i cappotti nella Sala Gialla

Il dibattito si è scaldato quasi al termine di una seduta consiliare trascorsa oggi pomeriggio in una Sala Gialla con i termosifoni spenti e con i consiglieri osimani fasciati in cappotti e piumini per proteggersi dal freddo. Una seduta con tanti argomenti proposti dalle Liste civiche, tra mozioni, interrogazioni e ordini del giorno, tutti bocciati con i voti della maggioranza consiliare, fatta eccezione per l’ultimo in elenco, approvato all’unanimità in serata, relativo alla condizione delle lavoratrici donne nel Comune di Osimo. Il clima nell’aula consiliare di Osimo si è acceso dopo le 20 di stasera, e quando si è arrivati a dibattere l’ordine del giorno sull’affidamento del servizio pulizie negli immobili comunali, gestito ancora in proroga dalla Plus Service. il sindaco Simone Pugnaloni (Pd) ha perso la pazienza ed ha sbottato. “Basta con questa demagogia, – ha scandito al microfono – basta convocare consigli comunali per parlare di ordini del giorno che sono solo pezzi di carta. Impiegherei ore e giorni interi per approvare atti amministrativi veri. Le battaglie politiche si fanno sul bilancio, sul Prg, sulle società partecipate ma non su ordini del giorno che sono ‘fuffa’, su argomenti e progetti già adottati dall’amministrazione comunale. Oggi gli osimani devono sapere che hanno speso 1000 euro per convocare un consiglio comunale, per obbligo di legge chiesto dalle minoranze, per discutere ordini del giorno che non servono a niente e che non obbligano a niente. Mille euro tolti dalla loro tasche che potevano andare in quelle dei poveri che le opposizioni tanto acclamano. Scusate lo sfogo, ma sono stato anche io in minoranza in passato. Oggi abbiamo sprecato i soldi degli osimani”.

Il Gruppo Misto con i cappotti in aula: i consiglieri Maria Grazia Mariani e Mario Araco

LA REAZIONE DELLE MINORANZE- Immediata la reazione dai banchi dell’opposizione. Il consiglio comunale di Osimo è prossimo alla scioglimento per la scadenza  delle Amministrative della prossima primavera. Il clima elettorale è pertanto  già effervescentem oltretutto gli odg delle Liste civiche erano stati ripresentati dopo la seduta dei primi giorni di gennaio, andata deserta per mancanza del numero legale.  “Le esternazioni del sindaco sono contro la metà, meno 2, degli osimani che ci hanno votato e ci hanno chiesto di difendere alcuni situazione di cui, voi in maggioranza, non vi occupate affatto” è stato il commento tranchant della consigliera Gilberta Giacchetti (Liste Civiche). Anche il consigliere Fabio Pasquinelli (Territorio e Comunità) ha osservato come fosse fuori luogo la dichiarazione di Simone Pugnaloni. “Dire che il consiglio comunale è un bivacco di manipoli, non mi sembra giusto. La legge sugli enti locali lo descrive come un organo democratico e i singoli consiglieri sono tutti amministratori. Quindi tutti possiamo proporre odg e discuterli. Questa è una brutta demagogia e il sindaco dopo 4 anni e mezzo di amministrazione dovrebbe imparare un po’ di contegno istituzionale”. Sara Andreoli (M5S) nella foga di replicare a Simone Pugnaloni ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime Amministrative. “La differenza tra me e lei – ha scandito – è che io non mi candiderò mentre lei ha l’ambizione di ricandidarsi. Mi auguro che i cittadini osimani si sveglino alle prossime elezioni comunali”. Il 5Stelle osimani, sabato prossimo ufficializzeranno il proprio candidato sindaco. Il capogruppo di maggioranza Giorgio Campanari (Pd) ha tenuto invece la linea del sindaco rimarcando ai movimenti civici che “voi andate contro gli osimani perché se foste state persone ragionevoli avremmo pianificato gli argomenti da discutere nelle sedute consiliari”. Il capogruppo delle Liste Civiche, Sandro Antonelli ha poi precisato che “gli odg in discussione sono state elaborati sulle istanze dei cittadini che voi non avete voluto mai ascoltare e non credo che sia un problema della minoranza quello di dover stabilire che i Consigli comunali si debbano fare ogni 20 giorni chiedendone la convocazione”. Perplesso anche il capogruppo pentastellato David Monticelli che ha ribadito come “la maggioranza non può entrare nel merito di come e quando la minoranza deve presentare gli ordini del giorno. E’ dell’opposizione la responsabilità ma anche il diritto di farlo”. Il più ironico si è dimostrato il consigliere Antonio Scarponi (Liste civiche). “Simone mi hai ricordato un film di Verdone. – ha detto sorridendo – Ognuno sceglie la sua strategia. Ma come ti permetti? Hai delegittimato il consiglio comunale, pensi forse che stiamo giocando? Pensa piuttosto a tutti i soldi che puoi aver sprecato tu”.

Sala Gialla, i banchi con i consiglieri comunale delle liste civiche (minoranza)

LAVORO, NUOVE ASSUNZIONI E SOCIETA’ PARTECIPATE – Tra le interrogazioni dibattute in apertura dell’assise comunale l’esordio è andato a quella della consigliera Maria Grazia Mariani relativa alle 6 assunzioni espletate dalla società Centro Marche Acque Srl (il Comune di Osimo detiene il 50,16% del capitale sociale) senza selezioni pubblica. La capogruppo del Gruppo Misto chiedeva con quale procedura sono stati assunti i 6 lavoratori e quali mansioni svolgono i neoassunti visto che “Cma continua a produrre ‘zero’ perchè il Servizio Idrico Integrato è subappaltato ad Astea spa che continua a redigere pure la fatturazione e ad incassare il corrispettivo del servizio direttamente dall’utente”. Il sindaco ha spiegato che i 6 lavoratori sono passati a Cma da Astea spa per la cessione in affitto del ramo di azienda relativo all’area depurazione acque reflue. “Non è pertanto avvenuta nessuna attività di reclutamento – ha detto – ma solo di trasferimento in applicazione per effetto dell’affitto del ramo aziendale. Le figure trasferite sono le stesse che appartenevano al ramo depurazione di Astea spa. Le mansioni di questi lavoratori attengono alla gestione degli impianti delle acque reflue”.

La consigliera Gilberta Giacchetti (liste civiche)

Anche il consigliere Dino Latini (liste civiche) ha chiesto di chiarire con un’interrogazione una vicenda legata al lavoro, nel dettaglio quella del mancato rinnovo della convenzione tra Astea e la cooperativa Atlante, alla quale è subentrata la cooperativa Era Ora, anch’essa senza servizi in questo momento. “Nel corso del 2018 – ha ribadito il sindaco – Astea ha internalizzato i servizi come scelta aziendale. Certo dobbiamo meglio specificare ad Astea questa scelta. I servizi delle due cooperative rientrano nel ciclo dei rifiuti con la pulizia della città”. Latini si è ritenuto insoddisfatto della risposta. “E’ avvenuto per la prima volta ad Osimo, si sono chiuse 2 cooperative salvo salvaguardare solo una persona, abbandonando tutti gli altri – ha rimarcato- Di mezzo ci sono due lavoratori di Atlante che nella logica avrebbero dovuto essere incaricati di altri attività proprio come è stato salvaguardato. La tutela del lavoro è uguale per tutti. Astea ha chiuso questi rapporti ma ha assunto 5 lavoratori a tempo determinato. L’invito è quello di rivedere queste posizioni”.

Il capogruppo delle liste civiche, Sandro Antonelli

ASFALTATURE, EUROPA E SICUREZZA – L’asfaltatura di San Giorgio, riqualificata solo in 200 metri, ha fatto sollecitare sempre a Latini un risposta sul perché mai la strada fosse stata sistemata solo in quella punto. “Quella asfaltatura non è stata commissionata dal Comune ma è stata fatta nella zona limitrofa alla strada via Colle San Biagio dove Astea ha sistemato sottocondotte” ha chiarito il sindaco e Latini ha ribattuto che via San Giorgio è privata. “Ben venga che sia asfaltata, -ha replicato – ma la modalità non è corretta. Astea non può diventare l’azienda di turno che tratta gli asfalti. Dire che si asfalta ciò che è in prossimità non è nel capitolato degli accordi. Sospetto che sia un’operazione elettoralistica”. Botta e risposta, ma sempre improntate al fair play, tra  Latini e Pugnaloni anche sul costo delle opere di trasformazione per la sede Astea Servizi Srl, argomento di un’altra interrogazione a firma dell’ex sindaco delle Liste civiche. “La spesa dei lavori ammonta a un totale 70mila euro” ha chiarito il primo cittadino democrat. “Soldi sprecati” ha ribattuto il leader dei movimenti civici. “Con quei soldi si sarebbe potuta mantenere l’attuale sede in locazione negli spazi dell’ex Park.o per altri 2-3 anni.- ha osservato Latini- Questa sarebbe la razionalizzazioni delle spese?”.

Con una mozione (bocciata dalla maggioranza), i consiglieri comunali delle Liste civiche Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi hanno inoltre chiesto una delucidazione sugli sgravi fiscali promessi in campagna elettorale del Pd mediante ricorso a Fondi Europei. La consigliera Monica Bordoni ha sottolineato che “ad oggi, sindaco, non abbiamo visto l’attuarsi di questo punto del suo programma elettorale. Nel corso del mandato la sua stessa amministrazione si era attivata per avviare l’Ufficio Europa, poi chiuso, e deliberato il Sape. Vogliamo capire se a fine mandato riuscite a mantenere la promessa”. Il sindaco Pugnaloni ha puntualizzato che “nei prossimi giorni ci sarà una grande sorpresa – ha buttato lì – verrà erogato al Comune di Osimo un 1 milione di euro stanziati dall’Unione Europea che si aggiunge ai fondi strutturali della Regione Marche. Perchè i canali del fondi europei sono 2: ad esempio i fondi indiretti arriveranno attraverso la Regione per l’auditorium ex Concerto, per le piste ciclabili e ci permetteranno di far risparmiare denaro ai cittadini. ‘Più Europa, meno tasse’, il nostro motto significava questo. Sono quindi orgoglioso insieme a chi ha condiviso il programma elettorale di aver centrato l’obiettivo”. Il capogruppo delle liste civiche, Antonelli, ha quindi ipotizzato che “quel milioni di euro in arrivo sono i fondi probabilmente chiesti con il progetto de ‘La fabbrica delle Idee’, percorso avviati nel 2013 da Astea, durante la nostra amministrazione comunale”.

Giorgio Campanari, capogruppo del gruppo di maggioranza Pd

Respinta con i voti di maggioranza anche la mozione, presentata dalla Liste civiche nel 2016 ma discussa solo oggi, relativa ai furti di tablet e materiale informatico subiti nel 2016 dall’Itcg-Licei Corridoni Campana presentata dalla liste civiche per chiedere di rendere sicuri gli ambienti con l’installazione di spycam. “Anche in questo caso a distanza di 2 anni non è stato fatto nulla – ha rimarcato la consigliere Giacchetti – La mozione è quindi ancora attualissima”. Il sindaco ha parlato di confusione di competenze tra enti. “Gli istituti d’istruzione superiore sono di competenza della Provincia. – ha ricordato Pugnaloni – La provincia ha messo a bilancio i fondi per la vulnerabilità sismica del Corridoni Campana a dimostrazione che questo ente ha competenza su questo plesso. Se poi vogliamo partecipare a un progetto di alternanza scuola lavoro possiamo impegnare fondi per l’acquisto di tablet. Pertanto non voteremo questa mozione che andava presentata al presidente della Provincia, come quando io sono stato consigliere provinciale ha portato il liceo linguistico a Osimo e l’ho ottenuto. Ecco, il neo consigliere provinciale Mario Araco potrebbe farlo”. “Ma come? – ha ribattuto Gilberta Giacchetti – Avete finanziato 360mila euro per la rotatoria di Osimo Stazione, opera dell’Anas. Parli chiaro, dica che non è interessato a dare fondi a questa scuola”. Nella seconda e ultima parte della lunga seduta, l’assemblea cittadina ha discusso gli ordini del giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche sull’assetto societario Astea Servizi-Osimo Servizi (non approvato) e quello sulla tutela dei diritti delle lavoratrici negli ambienti di lavoro, soprattutto quelli usuranti (votato da tutti), mentre per questione pregiudiziale sollevata dal consigliere Campanari e approvata dall’aula a maggioranza, non è stato discusso l’odg sul rapporto di lavoro con la Cooperativa Era Ora.



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