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Prenotazioni vaccino nel pallone,
Saltamartini diventa l’ufficio reclami
e c’è chi prova direttamente alle Poste

TILT - Problemi in tarda mattinata poi risolti per chi ha tra 70 e 79 anni e da oggi può richiedere la somministrazione del farmaco. Il numero verde è intasato e sul sito di Poste Italiane le liste non sono aggiornate. Tanti hanno scritto su Facebook all'assessore, molte le chiamate alla nostra redazione. Ad altri il sistema ha funzionato
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Alcuni dei commenti sulla bacheca dell’assessore Filippo Saltamartini

Aggiornamento delle 16,40 – A diverse ore dall’apertura delle prenotazioni vaccinali nelle Marche per la fascia d’età 70-79, nel pomeriggio il sistema ha ripreso a funzionare a tutti gli utenti. Stamattina, a partire dalle 12, dopo un primo momento in cui si sono riuscite a prenotare circa 10mila persone, il sistema è andato in tilt e in moltissimi hanno ricevuto un errore dal sistema online che segnalava l’assenza dei dati in elenco e i “codici inseriti non corretti”. Allo stesso tempo si è bloccato per le troppe telefonate il numero verde. 

***

di Federica Nardi

Un mare di segnalazioni, messaggi, post e anche parecchi improperi. Il sistema di prenotazione del vaccino anti Covid nelle Marche è andato in tilt. Per l’ennesima volta (era già capitato anche con i dati delle università, che alla fine avevano fatto da sole). Oggi toccava alle prenotazioni della fascia d’età 70-79. Che cosa non funziona? Di sicuro non funziona il numero verde, intasato al punto che chi telefona non si trova nemmeno in lista d’attesa ma una voce preregistrata invita a ritentare più tardi. Chi va nel sito, con il sistema gestito da Poste italiane, potrebbe anche avere l’impressione di farcela finché poi non scoprirà che le liste non sono aggiornate, quindi mancano i dati da incrociare con le richieste.

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Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità

L’altro problema forse è di comunicazione e coordinamento tra tutti i soggetti del sistema sanitario, dato che molti erano convinti di poter prenotare oggi anche per altre categorie (come gli estremamente vulnerabili e le persone con disabilità grave), ma anche lì non si capisce molto se questo sia effettivamente vero, dato che di sono discrepanze tra dichiarazioni pubbliche della Regione, informazioni del sito e feedback dei medici di base che, come scrivono diverse persone nei commenti, non sanno rispondere ai quesiti più che legittimi di chi li contatta.

In questa situazione di caos organizzativo le bacheche istituzionali si sono trasformate in veri e propri uffici reclami. Quella dell’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini mostra una sfilza di commenti e post diretti, tutti sulla campagna vaccinale. Quella del governatore Francesco Acquaroli, dove il presidente dà il buongiorno e le info di servizio oltre a qualche immagine tematica sull’operato della Giunta, vede diversi commenti “off topic” sempre sulla situazione pandemica e la mancanza dei dati dei settantenni nei database per prenotare i vaccini. C’è anche chi, esasperato, è andato direttamente negli uffici di Poste Italiane per tentare di entrare in lista (è successo ad esempio nella sede del centro storico di Macerata, in via Gramsci). Anche la redazione di Cronache Maceratesi da stamattina è diventata una specie di call center con segnalazioni continue di un disservizio enorme per chi cerca di vaccinarsi e che magari potrebbe essere scoraggiato da questo percorso inutilmente a ostacoli.

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