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Francesco Casoli: «Chiusa positivamente
una delle fasi più complesse
e delicate della storia di Elica»

FABRIANO - Il presidente della multinazionale evidenzia come l'accordo siglato oggi al Mise «realizza un modello industriale che consentirà all’azienda di essere competitiva in un mercato. Inoltre con la diversificazione industriale verrà riassorbita gran parte del personale e sarà garantita la tenuta del sistema sociale territoriale»
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Francesco Casoli, presidente di Elica spa

 

 

Dopo 9 mesi di trattative e mobilitazioni oggi al Mise si è conclusa in maniera positiva la vertenza Elica, con la soddisfazione dei vertici aziendali e delle organizzazioni sindacali. A marzo 2021 l’azienda aveva annunciato il piano industriale che prevedeva la riorganizzazione dell’area Cooking Italia. «Si tratta di un importante traguardo in quanto è il primo tavolo, tra gli oltre 90 ancora aperti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ad essersi chiuso nel 2021» sottolinea la multinazionale di Fabriano in un comunicato ufficiale. «Risultato raggiunto grazie a un proficuo e costruttivo confronto con le organizzazioni sindacali, attraverso lo studio di tutte le soluzioni possibili e gli strumenti disponibili di concerto con le parti sociali e gli organi istituzionali. L’azienda – prosegue la nota – ha valutato positivamente la proposta dei sindacati di riportare alcune produzioni dalla Polonia in Italia, prevalentemente alto di gamma, tra cui il piano aspirante NikolaTesla, effettuando un’operazione di reshoring. Con la riorganizzazione presentata, e in linea con il piano industriale, lo stabilimento di Mergo diventerà l’hub dei prodotti di alto di gamma, caratterizzati da elevata specializzazione e qualità della manodopera, cioè quei prodotti “Made in Italy” per i quali Elica è famosa in tutto il mondo».

L’ipotesi di accordo, domani al voto dei lavoratori in assemblea prevede inoltre che le produzioni ad alto volume e a maggiore standardizzazione e automazione dei processi, saranno realizzate nello stabilimento in Polonia. «Questo consentirà di focalizzare i due stabilimenti (ItaliaPolonia) su specifiche produzioni, di evitare duplicazioni e di mantenere un forte presidio in Italia con circa 1.000 dipendenti nella provincia di Ancona. – aggiunge Elica – Grazie a tale percorso condiviso, nato durante la gestione della vertenza, il numero dei dipendenti coinvolti sarà pari a 150 e verranno raggiunti gli obiettivi di competitività che erano stati prestabiliti nel piano industriale. In particolare, l’accordo non prevede licenziamenti ma esclusivamente uscite su base volontaria e incentivate. Le eccedenze lavorative saranno gestite attraverso prepensionamenti e ricollocazioni presso altre importanti aziende del territorio. La solidità dei legami con il sistema imprenditoriale locale permetterà a Elica di garantire il riassorbimento del personale e la continuità del reddito ai dipendenti coinvolti anche grazie alla cessione gratuita dello stabilimento di Cerreto D’Esi».

«Oggi si conclude positivamente una delle fasi più complesse e delicate della storia di Elica. Con questo accordo si realizza un modello industriale che consentirà all’azienda di essere competitiva in un mercato, quale quello dell’elettrodomestico, sempre più internazionale dove la concorrenza è fatta da grandi player stranieri e di salvaguardare il futuro e la stabilità del Gruppo. Inoltre, attraverso l’intervento di diversificazione industriale e i rapporti con altre imprese del territorio, verrà riassorbito gran parte del personale e sarà garantita la tenuta del sistema sociale territoriale. Questa è la dimostrazione che il valore delle aziende familiari dà una marcia in più anche per superare momenti come questo» commenta Francesco Casoli, presidente di Elica, che ha partecipato al tavolo del Mise.

Questo accordo, per Elica, rappresenta il punto di partenza per una nuova fase di stabili relazioni industriali basate sul confronto. Si gettano dunque le basi per un costante dialogo tra le parti, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle prerogative, che sarà importante per il raggiungimento degli obiettivi di competitività aziendale. «Siamo molto soddisfatti dell’esito positivo di questa vertenza e del senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, l’azienda, i sindacati e le istituzioni. Con la firma dell’accordo Elica riuscirà a garantire il raggiungimento degli obiettivi strategici del piano industriale, mitigando l’impatto occupazionale e convergendo verso una scelta sostenibile di lungo periodo.” – ha aggiunto anche Giulio Cocci, amministratore delegato di Elica.



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