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Nel futuro del ‘Ss.Benvenuto e Rocco’:
la trasformazione
in ospedale di comunità con Pat

OSIMO - Quando sarà realizzato il nuovo polo ospedaliero di Camerano e tutti i reparti dell'Inrca di Ancona e Osimo vi saranno trasferiti, il presidio sanitario di via Leopardi offrirà all'utenza servizi territoriali simili a quelli attivi al 'Santa Casa' di Loreto. Parola del governatore delle Marche, Luca Ceriscioli. Strascico polemico dopo l'inaugurazione della 'Terza corsia'
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Oggi l’Inrca di Ancona e l’ospedale di Osimo sono due presidi, in futuro saranno un unico ospedale. Non sarà immediata la ripartenza del cantiere del nuovo complesso ospedaliero dell’Aspio di Camerano ma gli amministratori regionali si proiettano già al capitolo successivo della storia, atteso comunque tra qualche anno. I commissari del concordato preventivo della Cmc, stanno lavorando per formalizzare la cessione del ramo d’azienda. Nei prossimi mesi, quindi, si conoscerà quale azienda subentrerà nella procedura già avviata per la realizzazione del polo ospedaliero di Camerano. Quando tutti i reparti del Ss. Benvenuto e Rocco, come quelli dell’Inrca di via Montagnola ad Ancona, saranno trasferiti nel nuovo polo sanitario di Camerano dotato di Pronto soccorso, il vecchio fabbricato osimano di via Leopardi (di proprietà dell’Asur ma ora in usufrutto all’Inrca) si trasformerà con molta probabilità in un ospedale di comunità, simile al ‘Santa Casa’ di Loreto. A tratteggiare questa ipotesi, ieri è stato proprio il presidente della giunta regionale, a margine della cerimonia di inaugurazione della ‘terza corsia’, i 10 nuovi posti letto a servizio del pronto soccorso dell’ospedale Osimo-Inrca.

L’ospedale Inrca-Osimo, Ss Benvenuto e Rocco

“Questo presidio ospedaliero diventerà una struttura territoriale e cambierà la sua natura, ad esempio l’attuale pronto soccorso diventerà un Pat, un Punto di assistenza territoriale. – ha ipotizzato Luca Ceriscioli – Sono servizi molto richiesti. E’ evidente che i dettagli non sono stati ancora valutati ma la struttura potrebbe restare anche nell’orbita dell’Inrca che è un’eccellenza particolare nei servizi territoriali, quelli ai quali accede la maggior parte degli anziani”. Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, ha aggiunto che sono già in atto contatti con i medici di base per la futura gestione della ‘casa della salute’. “Il dottor Guido Sampaolo, in rappresentanza dei medici di medicina generale del nostro territorio, ha già manifestato la disponibilità a collaborare nella gestione di quello che diventerà tra qualche anno  il Ss. Benvenuto e Rocco dopo la sua trasformazione” ha confermato Simone Pugnaloni. Lo stesso Istituto di ricerca sta già stringendo collaborazioni con le realtà locali, con le fondazioni che gestiscono case di riposo ad Osimo. “Le opportunità per il sistema di servizi integrati,che stiamo creando, non possono che aumentare in futuro – ha spiegato, sempre ieri, Gianni Genga, il dg dell’Inrca di Ancona – Con il Recanatesi di Osimo ad esempio stiamo condividendo un accordo di collaborazione per valorizzare anche lì alcune competenze in ambito geriatrico”.

L’ex sindaco di Osimo, Dino Latini (liste civiche)

LE POLEMICHE POLITICHE SULLA ‘TERZA CORSIA’ – La cerimonia di inaugurazione di ieri ha però lasciato spazio alle polemiche politiche.  Da voce alle minoranze e promette di raccontare tutta “la verità sull’ex ospedale di Osimo, ora filiale dell’Inrca” Dino Latini (Liste civiche). “Ieri sono stati “inaugurati” i nuovi posti letto all’ospedale di Osimo. No l’ampliamento del pronto soccorso ne la terza corsia del Pronto soccorso. Non va bene – sottolinea sui social media l’ex sindaco e consigliere comunale. Otto posti letto che gli altri reparti hanno bisogno. Al pronto soccorso sono rimasti 5 medici. Basta un’influenza di uno che salta il servizio. Hanno spostato tutti i beni del secondo piano dell’ospedale per far finta che la terza corsia sia pronta e funzionale e fare una bella foto. Ad oggi l’Inrca di Osimo è ai limiti limiti dell’accettabilità sanitaria. L’integrazione con l’ospedale di Loreto è tutto in favore di quest’ultimo. E questo non va bene. La parata degli amministratori di ieri comunali e regionali è stata da paura. Tocchiamo ferro”. Secca la replica del sindaco Simone Pugnaloni (Pd) non si è fatta attendere su facebook. “L’ospedale di Osimo c’è. Nel 2018 sono state effettuate 17802 prestazioni di Pronto Soccorso e quasi 2000 ricoveri ordinari. A chi dice che la sanità ad Osimo viene smantellata, noi rispondiamo con i fatti. L’ospedale e la salute degli osimani sono al centro delle nostre priorità”.



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