Rigopiano, prima sentenza:
«Valanga non innescata dal sisma»

Cerimonia a Rigopiano nel 2020, a 3 anni dalla tragedia. Nella foto in alto le due vittime del Maceratese, Marco Tanda (primo a sinistra) ed Emanuele Bonifazi
Rigopiano, per il tribunale di Milano non c’è nesso tra scosse di terremoto e la valanga che uccise 29 persone che il 18 gennaio del 2017 si trovavano nell’hotel di Farindola. Una sentenza che è stata emessa dal tribunale civile, respinto il ricorso della compagnia assicurativa della società proprietaria dell’albergo, che sosteneva vi fosse nesso di causalità tra il sisma e la valanga (la questione riguardava una polizza assicurativa relativa ai soli danni da terremoto).
A Rigopiano tra le vittime c’erano anche due ragazzi del Maceratese, Marco Tanda, di Castelraimondo, pilota della Ryanair che ha perso la vita a 25 anni insieme alla fidanzata, Jessica Tinari, e Emanuele Bonifazi, di Pioraco, morto a 31 anni, dipendente dell’hotel. Ed è proprio il fratello di Tanda, Gianluca, a commentare con soddisfazione questa sentenza: «Siamo contenti perché a cinque anni dalla tragedia di Rigopiano c’è una prima sentenza di un tribunale. Riguarda il nesso di causalità tra il sisma e la valanga, un aspetto molto importante assai dibattuto soprattutto nel processo penale in corso e al vaglio dei consulenti nominati dal Gup Sarandrea». La sentenza civile risale al novembre 2021, ma se ne è avuta notizia oggi. I giudici escludono che la valanga sia stata indotta dal terremoto, «Un esito che conferma le nostre convinzioni – riprende Tanda -, ma soprattutto evidenzia la connessione tra lo studio scientifico depositato agli atti da alcuni imputati e la perizia di parte respinta dal giudice del Tribunale di Milano.
Entrambi sostengono la tesi del terremoto che ha innescato la valanga. Entrambi, studio e perizia, sono firmati dagli stessi esperti. Ma oggi sappiamo che un primo giudice ha confutato questa tesi. La valanga non fu innescata dal terremoto. Primo pezzo di giustizia in memoria delle vittime di Rigopiano a cinque anni dalla tragedia». Gli esperti incaricati dal giudice di Milano sono il sismologo Paolo Gasperini e il nivologo Massimiliano Barbolini.
Nelle Marche le altre vittime sono Domenico Di Michelangelo e la moglie Marina Serraiocco, vivevano a Osimo, lui, poliziotto, ha perso la vita a 41 anni, lei a 37. A Rigopiano erano morti anche Marco Vagnarelli, 44, operaio della Whirlpool di Comunanza e la compagna, Paola Tomassini, di 46, barista della società Autogrill. La coppia, di Castignano, stava trascorrendo una breve vacanza sulla neve.
(Gian. Gin.)


Le ricerche nella neve

Una foto dell’interno dell’albergo

Gli uomini del Soccorso alpino all’hotel Rigopiano

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