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Chieti intitolerà un belvedere
a Dino Di Michelangelo

IN MEMORIA - Ieri pomeriggio nella città teatina il flash mob dei parenti dei 29 morti del Rigopiano. Alla cerimonia presente anche il presidente del Comitato vittime, il maceratese Gianluca Tanda che sotto la valanga ha perso il fratello Marco
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Il flash mob nella Villa comunale di Chieti per Dino, Marina e le altre vittime di Rigopiano (foto Ansa)

Un flash mob per ricordare Dino Di Michelangelo, poliziotto in servizio a Osimo, tra le 29 vittime, con la moglie Marina Serraiocco, 38 anni, della valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano a Farindola il 18 gennaio del 2017.  Da quella tragica vacanza, è sopravvissuto Samuel, il bimbo della coppia che a gennaio ha compiuto 8 anni. Il flash mob è stato animato ieri pomeriggio da un centinaio di persone nella Villa comunale di Chieti, proprio nel giorno in cui Dino avrebbe compito 42 anni. Il Comune di Chieti, la sua città natale, intitolerà proprio a lui un belvedere che sorgerà nel quartiere del Sacro Cuore, dove il poliziotto è cresciuto, e lì troverà posto anche un piccolo monumento: due mani protese verso la Majella e il Gran Sasso che, con due targhe, rimarranno a ricordare il 41enne e tutte le vittime di Rigopiano. “Ci siamo conosciuti purtroppo per una tragica vicenda e con il passare dei mesi noi familiari di Dino ci siamo accorti di aver perso un fratello, un figlio, uno zio, ma abbiamo trovato altri fratelli e sorelle con i quali condividiamo un immenso dolore”. Così racconta all’Ansa il fratello maggiore di Dino, Alessandro Di Michelangelo. Tra i presenti alla cerimonia, ieri c’era anche  il presidente del Comitato vittime di Rigopiano, il maceratese Gianluca Tanda che sotto la valanga ha perso il fratello Marco. Tutti insieme hanno dato vita ad un cerchio tenendo candele in mano per ricordare le vittime.

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