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Caterpillar, convocata nuova riunione
al Mise per il 15 febbraio

JESI - Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata l'attesa comunicazione da Roma. Intanto venerdì prossimo il ministro Orlando farà visita al presidio dei lavoratori ai cancelli dello stabilimento di via Roncaglia. Mercoledì l'attenzione si sposta nelle aule giudiziarie per la prima udienza del ricorso sul comportamento antisindacale dell'azienda presentato da Fim, Fiom e Uilm
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Aggiornamento delle ore 21 – Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata da Roma la tanto auspicata comunicazione di una nuova convocazione al Ministero per lo Sviluppo Economico per i vertici aziendali della Caterpillar, i rappresentanti sindacali e istituzionali .«La data fissata è quella del 15 febbraio, alle ore 11, e l’incontro si svolgerà in presenza» conferma Luigi Imperiale (Fim Cisl Ancona). Due giorni dopo, giovedì 17 febbraio, a Jesi, è in programma un Consiglio comunale aperto per confrontarsi sugli sviluppi della vertenza, che, si spera, emergeranno proprio dalla riunione al Mise.

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Andrea Orlando (foto d’archivio)

Venerdì prossimo, 11 febbraio, Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali,  potrebbe  arrivare a Jesi per incontrare i lavoratori della Caterpillar ai cancelli dello stabilimento di via Roncaglia. A riferire la novità sono stati questa mattina i sindacati dei metalmeccanici che dal 10 dicembre scorso affiancano gli operai nella battaglia per la difesa del posto di lavoro. A quella data la multinazionale statunitense ha infatti annunciato l’apertura della procedura di mobilità per i 189 dipendenti e una settantina di lavoratori interinali.  Rischiano tutti il licenziamento senza un accordo sindacale da concludere nei 75 giorni concessi dalla normativa.

Venerdì a fianco del ministro ci sarà anche l’on.Alessia Morani, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico. Per impegni improvvisi Andrea Orlando non aveva potuto partecipare al grande corteo organizzato da Fim, Fiom e Uilm a Jesi lo scorso 23 dicembre. Ora il suo arrivo potrebbe essere foriero di sviluppi positivi delle vertenza. Almeno questa è la speranza dei lavoratori che continuano la mobilitazione alternandosi in presenza al presidio permanente davanti ai cancelli dell’azienda. Si sono fatte avanti almeno 3 imprese interessate a rilevare la Caterpillar.

Il ritiro della procedura di mobilità è stata invocata da più parti. Lo stesso sindaco di Jesi, Massimo Bacci, ha scritto, nero su bianco, ai vertici della multinazionale chiedendo  più tempo proprio per riuscire a formalizzare gli accordi con eventuali compratori. Mentre si attende ancora la seconda convocazione al Mise che forse non arriverà prima del 14 febbraio, l’attenzione, mercoledì 9 febbraio, si sposterà nelle aule giudiziarie, per la prima udienza al Tribunale di Ancona sul ricorso per comportamento antisindacale dell’azienda presentato dalla sigle sindacali. Se il giudice del Lavoro lo accogliesse, il conto alla rovescia scattato sulla procedura di mobilità si azzererebbe e l’azienda dovrebbe, semmai, ricominciare tutta daccapo.

 



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