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Coronavirus, in fila con il carrello
davanti al supermercato

OSIMO - Ingressi scaglionati stamattina nella struttura di vendita di Osimo Stazione e clienti in coda per acquistare beni di prima necessità. Partiti i controlli della Polizia locale sugli spostamenti in città. I matrimoni civili non rinviabili saranno aperti in Comune solo a sposi e testimoni
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Carrelli in fila, stamattina, davanti all’Eurospin di Osimo Stazione (foto Stefano Santilli)

 

«Si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili» ha chiarito Palazzo Chigi in una nota esplicativa per spiegare, con una serie di domande e risposte, i punti del decreto ‘Italia zona protetta’. Ma l’appello a non ‘assaltare’ i supermercati era già stato lanciato ieri sera dalla Protezione civile, quando, dopo la firma della nuova circolare del premier Giuseppe Conte, si moltiplicavano le immagini tv dalle metropoli italiane che raccontavano  di clienti in fila davanti alle grandi catene di vendita aperte 24 ore su 24 per comperare generi di prima necessità. Una scena che si è ripetuta, anche se in scala minore, stamattina ad Osimo Stazione, dove gli ingressi scaglionati in via precauzionale all’Eurospin di via Adriatica hanno costretto gli acquirenti a mettersi in colonna con i carrelli e a distanza di sicurezza, come testimonia la foto scattata intorno alle ore 11.

Il maggiore Graziano Galassi, comandante della Pm di Osimo

Il centro città, stamattina è apparso invece abbastanza deserto.  «Si esce di casa solo per lavoro, per malattia, per la sussidiarieta’. – ha continuato a ricordare sui social media anche il sindaco Simone Pugnaloni – Mi raccomando a tutta la cittadinanza di seguire le indicazioni di Stato, con pazienza ed equilibrio supereremo insieme questo momento difficile per il nostro Paese, per le Marche, per la nostra citta’».  Molte le telefonate di cittadini ed esercenti giunte nelle ultime ore al comando della Polizia, I primi chiedono informazioni su come muoversi sul territorio comunale, sulla autocertificazione,  i commercianti, soprattutti i titolari di pizzerie, gastronomie e pub, se possono tenere aperti i propri locali, pena la sospensione e sanzioni penali. Diversi  ristoranti che, come i bar, dovranno chiudere  al pubblico alle ore 18  si sono invece già attrezzati per le consegne del cibo da asporto. Stamattina sono iniziati anche i controlli stradali a campione  della Polizia locale su chi transitava in auto sul territorio comunale. «Le nostre pattuglie lavorano in tandem con quelle delle altre forze di Polizia. Stamattina ci siamo limitati a dare spiegazioni ai cittadini sulla necessità di  produrre l’autocertificazione – spiega il comandante della Pm osimana, Graziano Galassi – abbiamo invitato i pedoni a mantenere le distanze di sicurezza e ci siamo accertati che sui campetti non ci fossero ragazzini che giocavano. Insomma abbiamo ricordato a tutti , anche ai vecchietti che di solito chiacchierano in piazza, che sono vietati gli assembramenti».

Anche gli uffici pubblici hanno continuato oggi a garantire i servizi con l’ingresso degli utenti uno alla volta. Per frenare una ulteriore diffusione del Coronavirus, già il decreto dello scorso 8 marzo aveva imposto  lo stop a cerimonie civili e religiose pubbliche, matrimoni e funerali compresi. Le chiese sono aperte ma si si può raccogliere in preghiera solo rispettando le misure di sicurezza.  Per la celebrazione di matrimoni civili e unioni civili non rinviabili, il Comune di Osimo si atterrà al decreto del Ministero della Salute pubblicato nei primi giorni di marzo: c’è l’obbligo di svolgerli in forma privata e con un numero di partecipanti limitato. Fino al prossimo 3 aprile potranno pertanto presentarsi davanti al pubblico ufficiale ‘celebrante’ soltanto gli sposi con i rispettivi testimoni di nozze sempre ben distanziati tra loro.



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