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Inquinamento di Osimo Stazione,
M5S: “Serve un tavolo
di concertazione tra Comuni” (Video)

OSIMO - Paolo Giuliodori, il deputato osimano 5Stelle ha interpellato l’Arpam scoprendo che se nel 2007 su 29 rilevazioni, 18 volte i valori della Pm10, durante le rilevazioni, hanno sforato il limite, nei mesi scorsi i dati, con costanza e per pochi millesimi non superavano la soglia di legge ma erano sempre vicini al limite. “Non è tutto ok, come sostiene il sindaco” dice. Il consigliere di quartiere Mauro Bugari ed il capogruppo Monticelli sollecitano a Simone Pugnaloni la firma di un’ordinanza per rendere la Statale 16 aperta solo al traffico locale in alcune ore della giornata con deviazione di quello pesante sulla Direttissima del Conero, Va studiato subito un progetto unitario con i Comuni di Ancona, Castelfidardo, Loreto, Camerano e Porto Recanati
martedì 3 Luglio 2018 - Ore 14:27
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L'intervista a Paolo Giuliodori e Mauro Bugari

Un momento della conferenza stampa organizzata ieri pomeriggio dal M5S Osimo a Piazza Nuova. Da sin. Mauro Bugari, Paolo Giuliodori e David Monticelli

La situazione ambientale di Osimo Stazione è da sempre al centro dell’attenzione del M5S di Osimo. La relazione dell’Arpam non ha fugato i loro sospetti e timori perchè  i dati delle Pm10 e altri inquinanti restano allarmanti, essendo di poco inferiori alla soglia tollerata per legge. La guardia non va, quindi, abbassata e per arginare il problema vanno al più presto ricercate soluzioni in tandem con gli altri Comuni della costa adriatica attraversati dalla Statale 16. Il dialogo va avviato almeno con Ancona, Castelfidardo, Loreto, Camerano e Porto Recanati perchè la situazione, secondo il M5S, è già insostenibile e sarebbero inutili interventi spot. Anche se non è possibile ricondurre l’aumento di malattie tumorali nella popolazione più giovane all’inquinamento atmosferico senza una specifica analisi epidemiologica, negli ultimi anni sembrano però in crescita i casi di malati neoplastici registrati tra i residenti della frazione più popolosa di Osimo. Il traffico sulla Statale Adriatica nel nucleo urbano della Stazione insomma va ridotto e deviato, almeno nelle ore di punta. Ieri pomeriggio le preoccupazioni dei pentastellati sono state ribadite in una conferenza stampa dal deputato osimano Paolo Giuliodori, da Mauro Bugari, neo eletto consigliere di quartiere ad Osimo Stazione e dal capogruppo consiliare David Monticelli. “Abbiamo richiesto degli approfondimenti all’Arpam – ha ricordato l’on. Giuliodori – e in particolare al Dr. Massimo Marcheggiani, che ha curato la relazione stessa e che ringraziamo per essersi messo a disposizione. La nostra richiesta di chiarimenti riguardava alcuni valori (biossido di azoto, pm 10 e pm 2,5) che nelle conclusioni dell’ente si attestavano esattamente sul limite massimo previsto dalla legge. Abbiamo inoltre chiesto una nuova pubblicazione dei dati sul sito dell’Arpam che fosse leggibile e comprensibile anche dai non addetti ai lavori, cosa che è stata prontamente effettuata. Ma in particolare abbiamo chiesto un approfondimento sulla frase giusta attenzione e su come una comunità dovrebbe comportarsi nella gestione dello stato della qualità dell’aria considerati i valori riscontrati”.

Il traffico sulla Statale 16 a Osimo Stazione (foto Giusy Marinelli)

Se nella precedente relazione, quella redatta nel 2007 dall’Arpam, si evince che su 29 rilevazioni in 18 occasioni i valori avevano sforato i limiti legali,  nei mesi scorsi la centralina Arpam posizionata ad Osimo Stazione ha certificato dati ‘borderline’, sempre a di sotto della soglia di legge ma per poco millesimi. “La risposta di Marcheggiani, “al contrario delle minimizzazioni di Pugnaloni, – ha proseguito il consigliere comunale David Monticelli – è quindi linea con quanto andiamo sostenendo ormai da diversi mesi! Si legge: giusta è sinonimo di adeguata. Il comportamento adeguato nel caso di Osimo Stazione (via Adriatica), può richiedere l’adozione di misure contro l’inquinamento da traffico e impianti termici alimentati a biomasse combustibili”.

Incolonnamento di veicoli sulla Statale 16 che attraversa Osimo Stazione

Dati che nella comparazione tra via Adriatica e la stazione della Rrqa di Fano, mettono in evidenza come sia avvertita la necessità di interventi urgenti in tutta la fascia costiera marchigiana adiacente alla Statale 16, “soprattutto nelle città, paesi o piccoli agglomerati urbani da questa attraversati” hanno sottolineasto i tre esponenti del M5S durante l’incontro stampa. “In più le rilevazioni della stazione mobile utilizzata ad Osimo Stazione tra agosto 2017 e febbraio 2018, hanno messo inequivocabilmente in correlazione i risultati della nostra frazione ai risultati della stazione fissa di Fano, città con 60mila abitanti. Tutto ciò che si verifica a Fano, si verifica automaticamente ad Osimo Stazione, che ha una popolazione di 5mila abitanti. Altro che: ‘…E’ tutto ok…’ del sindaco” ha rimarcato Mauro Bugari ha posto anche l’accento sui casi di malati leucemici. “dati purtroppo in crescita – ha evidenziato – C’è una legge regionale che permette ai sindaci. Il problema insomma è sottostimato. C’è bisogna di interventi strutturali che coinvolgano in sinergia tutti i Comuni. C’è una delibera regionale, la 121/2018,per la riduzione delle concentrazioni di inquinanti, ma nessun sindaco ne prende in atto. Pertanto invitiamo l’amministrazione comunale a rivedere urgentemente la sua ‘ottimistica’ posizione e ad adeguarsi a quanto effettivamente rilevato dall’Arpam e cioè a porre in essere al più presto “interventi idonei a migliorare la qualità dell’aria”.

Il M5S chiarisce anche che non firmerà la petizione per la deviazione del traffico avviata dal Comitato Salute e Ambiente di Osimo Stazione Abbadia. “Dietro alla foglia di fico del Comitato in realtà si nascondono le Liste Civiche e l’inquinamento di Osimo Stazione per essere sconfitto ha bisogno di un intervento corale delle istituzioni. Anche noi abbiamo protestato per l’impasse dei lavori del ponte 167 di Castelfidardo dopo il crollo sullA14 che amplificato lo smog a Osimo Stazione per la deviazione del traffico, ma interessando tutte le istituzioni e scoprendo infatti subito che la struttura era stata già dissequestrata ed ottenendo la riapertura del cantiere. Il ponte è stato riconsegnato al transito pochi giorni fa, 15 mesi dopo quella tragedia”.

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