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Punto nascita di Fabriano,
il Tar rinvia l’udienza

SANITA’- Stamattina i giudici amministrativi hanno aggiornato la data al prossimo 3 Luglio accogliendo la richiesta dell'Avvocatura di Stato che si è costituita in giudizio solo il 20 Maggio. Il sindaco Santarelli in regione con i colleghi dell’Ambito 10, ha ottenuto garanzie da Asur e Regione sulla sopravvivenza dei reparti di Otorino e Ortopedia per i quali si era paventato l’accorpamento. Preoccupazione per la copertura dei turni feriali del personale sanitario del ‘Profili’ che però scatteranno dal 1 Giugno
mercoledì 22 Maggio 2019 - Ore 21:57
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Il Tar Marche ha rinviato al prossimo 3 Luglio l’udienza di merito sul ricorso contro la chiusura del punto nascita di Fabriano. I giudici amministrativi hanno infatti accolto la richiesta dell’Avvocatura di Stato costituita in giudizio solo il 20 maggio. «In fondo potrebbe essere una buona notizia perché avremo il tempo per avere la risposta all’interrogazione parlamentare che ho preparato insieme a Martina Parisse e Patrizia Terzoni e che potrebbe darci elementi ulteriori per impostare e rafforzare la nostra posizione» commenta il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli che proprio oggi con i primi cittadini delle città dell’Ambito 10 ha incontrato in Regione il presidente Ceriscioli, i rappresentanti dell’Asur Marche Alessandro Marini, Nadia Storti e il nuovo direttore dell’Area Vasta 2 Coacci. «Ho portato al tavolo tutte le questioni sorte durante gli incontri avuti con gli operatori sanitari dell’ospedale Profili e con i sindacati. – fa sapere in un lungo post pubblicatosu Facebook – Usciamo dall’incontro con delle buone notizie, alcuni impegni e non poche incertezze. Le buone notizie sono la proroga dei contratti a termine, la prossima assunzione di personale infermieristico attingendo da una graduatoria che scaturirà il 27 maggio da un concorso indetto dall’Inrca e che ad oggi vede 74 nominativi presenti su 200 che erano disponibili e l’azzeramento del taglio alla spesa per il personale di 4 milioni e 400 mila euro nel momento in cui dovesse andare in porto il decreto Calabria con l’emendamento del Movimento 5 Stelle che sposta al 2018 l’anno di riferimento per il tetto di spesa che prima era riferito al 2014».

Il sindaco Gabriele Santarelli

Altra buona notizia emersa del vertice è quella che è stata «esclusa categoricamente la possibilità che l’eventuale accorpamento del reparto di otorino con ortopedia, che dovesse essere necessario per affrontare il piano ferie estivo, possa divenire definitivo. – rimarca il sindaco di Fabriano – C’è stata poi comunicata la pubblicazione in Gazzetta di un bando per infermieri a tempo indeterminato che vedrà la sua conclusione con le assunzioni, prevedibilmente, entro il 2019. Ci sono però non poche incertezze lungo questi percorsi. Innanzitutto il fatto che il piano ferie scatterà dal 1 giugno e ad oggi con i numeri attuali, al netto di quanto potranno portare le buone notizie appena elencate, non ci sono le condizioni per poterlo redigere. C’è poi la questione del concorso per il Primario di Ortopedia che era stato promesso durante l’ultimo incontro, quando andai in regione con i sindaci di Jesi e Senigallia, e che attualmente non pare ci siano le condizioni per poter essere espletato. Infatti c’è la necessità di rivedere il numero di Unità Operative Complesse e quindi di primariati. Per lo stesso motivo non è stato ancora nominato il Primario di Ortopedia dell’Ospedale di Jesi nonostante la graduatoria sia stata pubblicata ormai da circa 3 mesi».

Uno striscione del comitato per la salvaguardia del Punto Nascita a Fabriano

Quello che continua ad essere preoccupante per Gabriele Santarelli è «l’assoluta mancanza di programmazione che costringe il personale a vivere e ad operare nell’incertezza e che si riflette in interventi utili a tamponare le emergenze e non a garantire continuità e, appunto, programmazione. Altro dato che è emerso da questo incontro, ma che si era manifestato anche negli incontri precedenti, è una, a mio avviso grave, carenza di comunicazione tra la direzione dell’Asur e il presidente Ceriscioli per cui alcune informazioni sono state apprese dal presidente soltanto durante l’incontro. Serve assolutamente un maggiore coordinamento e anche per questo torno a chiedere che venga convocata al più presto la conferenza dei sindaci che ormai da troppo tempo non si riunisce».

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