‘Un futuro per Samuel’,
raccolta fondi versata:
il tutore ringrazia tutti i donatori
Il tutore legale del piccolo Samuel, lo zio paterno Alessandro Di Michelangelo, comunica che oggi, 27 Novembre, le operazioni di trasferimento della raccolta fondi ‘Un futuro per Samuel’ promossa dal Comune di Osimo subito dopo la tragedia, sono andate a buon fine. Le donazioni di tanti italiani, circa 137mila euro, sono state depositate dal Comune di Osimo nel conto pupillare del bimbo di Marina Serraiocco e Dino Di Michelangelo, scomparsi nella tragedia del Rigopiano.

Chieti, Alessandro Di Michelangelo (secondo da destra) alla cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato alle vittime del Rigopiano
“A seguito alla notifica da parte dello stesso tutore del provvedimento del giudice tutelare al Comune di Osimo con il quale lo autorizzava alla riscossione delle donazioni, le somme raccolte sono transitate sul conto corrente pupillare con vincolo del Giudice tutelare ed intestato al minore” si legge nella nota ufficiale. Alessandro Di Michelangelo in qualità di tutore legale che cura gli interessi del minore e che lo rappresenta legalmente, ringrazia “tutti i benefattori d’Italia che con le loro donazioni hanno contribuito a porre in essere le basi per la costruzione di un futuro e di un avvenire più roseo e sereno possibile per il piccolo Samuel. La solidarietà dei benefattori non potrà mai sostituirsi a ciò a cui al bimbo è stato tolto, ma servirà sicuramente a rendergli meno difficoltoso il cammino iniziato con i propri genitori e questo grazie al cuore di tanti italiani che in circostanze simili hanno sempre dimostrato di essere un grande popolo appartenente ad una nazione di cui esserne orgogliosi. Un ringraziamento anche a tutti i protagonisti della vicenda che a vario titolo a seconda dei ruoli rivestiti, hanno con professionalità e impegno contribuito al buon esito dell’operazione”.
La notizia, che domani sarà argomento del Consiglio Comunale di Osimo, è arrivata all’indomani della chiusura delle indagini per la vicenda di Rigopiano nella quale perirono 29 persone a causa di una valanga che travolse il resort di Farindola il 18 gennaio 2017. Gli indagati sono 25, 24 persone e una società, ed i reati ipotizzati a vario titolo sono disastro colposo, lesioni plurime colpose, omicidio plurimo colposo, falso ideologico, abuso edilizio, omissione d’atti d’ufficio, abuso in atti d’ufficio, oltre ai reati ambientali.
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