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Aerdorica, due low cost
contro l’addio di Ryanair

SANZIO - L'ad Massei conferma le trattative con Easyjet e Volotea per ampliare l'offerta di voli, ma anche per sostituire la compagnia irlandese se dovesse andare male la rinegoziazione dell'accordo in scadenza a fine 2018. Resta da colmare l'addio di Alitalia e la rotta su Fiumicino. Entro dicembre la sentenza del giudice fallimentare e la chiusura del bando per la cessione delle quote di maggioranza della società
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Trattative con Easyjet e Volotea per aumentare le rotte, oppure sostituire i collegamenti esistenti. E si negozia anche con Ryanair per rivedere i contratti a condizioni più vantaggiose, mentre resta ancora da trovare una compagnia che sostituisca Alitalia nella tratta per Roma, dopo l’addio al Sanzio della compagnia di bandiera. È questo il quadro tratteggiato dall’amministratrice unica di Aerdorica, Federica Massei, alla Commissione d’inchiesta regionale. La manager è stata ascoltata di nuovo dai componenti dell’organismo consiliare, alla luce dell’attività svolta negli ultimi mesi: dall’apertura delle procedure per gli esuberi alla chiusura notturna dello scalo alla riorganizzazione dei turni di lavoro. Proprio l’amministratrice ha confermato la trattativa «importante» che si sta «portando avanti con Easyjet e, parallelamente, quella con Volotea per la creazione di nuove rotte o per la sostituzione di collegamenti esistenti». Volotea decolla e atterra già al Sanzio, attualmente con il volo per Catania, ma per l’estate 2018 sono già stati annunciati i voli per Palermo e Cagliari. Easyjet non è invece presente nello scalo e potrebbe ampliare l’offerta di voli o essere un buon sostituto di Ryanair, soprattutto se la rinegoziazione del contratto aperta con la compagnia aerea irlandese non dovesse andare a buon fine. L’obiettivo resta non perdere il vettore, che ora assicura il collegamento con Londra Stansted e Bruxelles Charleroi, ma strappare un contratto più vantaggioso. L’attuale contratto con Ryanair, in scadenza a fine 2018, non garantisce entrate all’aeroporto delle Marche. Fondamentale, dunque, ha spiegato Massei «trasformare alcuni contratti commerciali “capestro” in altri contratti a condizione economica accettabile e capaci di produrre profitto». Per questo sono state messe in campo «strategie di lavoro − le ha definite Massei − per recuperare il pregresso, ma senza tagliare i rapporti con il vecchio vettore».  In una situazione di gestione pre-fallimentare, Massei ha giudicato comunque «buoni i dati relativi ai ricavi (+3% su base annua) e in forte crescita quelli relativi al settore cargo, con prospettive di ulteriore espansione». La manager non ha nascosto che resta  delicata la situazione legata al Piano di riorganizzazione del personale. «Il costo del lavoro, rapporti e organizzazione del personale è stato forse il fattore più difficile da gestire» ha affermato, mentre per quanto riguarda la chiusura notturna «si tratta di una chiusura che va dalla mezzanotte alle 6, limitatamente alla parte commerciale». Insomma una «gestione che consegna una nuova immagine della società − ha concluso Massei assolutamente dignitosa − nella certezza di aver svolto un percorso onesto, trasparente e pulito». Scettico sulla reali prospettive di Aerdorica il presidente della Commissione Sandro Zaffiri (Lega Nord), che ha chiesto che venisse ascoltata di nuovo l’amministratrice «alla luce degli ultimi mesi durante i quali sono emersi nuovi problemi legati alla gestione del personale e durante i quali si sono accavallate notizie rispetto alla perdita di passeggeri e di collegamenti aerei. Una spirale che rischia di risucchiare definitivamente le ultime speranze di sopravvivenza dell’aeroporto delle Marche». Le parole di Massei non hanno fugato tutti i dubbi di Zaffiri che torna a domandarsi «Quali sono le reali garanzie del mantenimento del servizio aeroportuale presso lo scalo a fronte di un forte impegno economico a carico dell’intera comunità marchigiana? Milioni di investimenti sul cargo, ma quale ritorno in termini economici?». Poi, sul fronte collegamenti: «Ai marchigiani saranno effettivamente garantite rotte verso località di interesse commerciale e turistico?». E, infine: «È possibile immaginare una società che persegua l’interesse del territorio e dei marchigiani e non esclusivamente quello del profitto». Di tutt’altro avviso il vice presidente della commissione, Enzo Giancarli (Pd), secondo il quale l’audizione di Massei ha confermato che «ad Aerdorica si è passati dalla fase dell’opacità a quella della trasparenza. Resta fondamentale il rilancio dello scalo − ha aggiunto Giancarli – che passa evidentemente attraverso gli atti fondamentali già approvati da Giunta e Consiglio e dall’esito del bando di gara. Un rilancio e una prospettiva di sviluppo − ha concluso il vicepresidente − inseriti in una visione strategica dell’aeroporto e di ampia intermodalità». Passaggio decisivo per sapere la sorte di Aerdorica, il pronunciamento del giudice fallimentare di Ancona che dovrebbe esprimersi giovedì prossimo, giornata in cui è fissata l’udienza. Ma potrebbe slittare ancora la sentenza, in attesa che si chiuda il bando per la cessione delle quote pubbliche della società che gestisce il Sanzio. Il termine è fissato per il 21 dicembre.



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