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Sanità, posti letto ripristinati
e al via i concorsi per infermieri

LA CONFERENZA dei sindaci dell'Asur-Area Vasta 2, ieri pomeriggio riunita a Fabriano, ha aperto spiragli per risolvere il nodo della carenza degli organici di medici e paramedici e per la piena funzionalità dei reparti dopo il piano di ridimensionamento estivo
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L’ospedale di Fabriano

 

I 100 posti letto cancellati nel periodo estivo saranno ripristinati gradualmente nei presidi sanitari dell’Asur-Area Vasta 2 e saranno poi banditi concorsi per assumere infermieri, anche il primario di Ortopedia nell’ospedale di Fabriano. Sono gli esiti positivi emersi dalla Conferenza dei sindaci riunitasi ieri pomeriggio nel complesso San Benedetto di Fabriano. All’incontro hanno partecipato i i primi cittadini, il governatore Luca Ceriscioli e il direttore di Area Vasta 2, Giovanni Guidi. Ad ottobre mancheranno, tra pensionamenti e carenze organiche inveterate, 60 figure tra medici e paramedici negli ospedali di Jesi, Senigallia, Fabriano e nell’ospedale di comunità di Cingoli. Il nosocomio più in sofferenza sembra essere quello fabrianese. In particolare sono 8 i reparti del ‘Profili’ che nel corso degli anni hanno perso il primario. Ginecologia, Pediatria, Nefrologia, Psichiatria, Radiologia, Fisiatria, Laboratorio analisi e Centro trasfusionale oggi vengono coordinati da un responsabile mentre il primario di riferimento lavora altrove, a Jesi. Il primario di Ortopedia, uno degli ultimi in servizio insieme a quello di Anestesia, sta per andare in pensione. Di qui la richiesta di sostituirlo al più presto. Secondo le rassicurazioni fornite dai vertici della sanità, dovrebbe arrivare anche un nuovo medico per l’ambulatorio di Diabetologia del ‘Profili’

La situazione è insostenibile anche sul fronte dei posti letto, soprattutto dopo l’accorpamento estivo, secondo il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. «In ballo ci sono 10 posti letto di medicina, sui 28 totali, sottratti con l’accorpamento estivo e la riorganizzazione di Ortopedia e Oculistica. – ha spiegato Santarelli- Da evidenziare come normalmente il reparto di Medicina a Fabriano registri una occupazione dei posti del 96-97%, sintomo che di quei posti c’è assoluto bisogno. In teoria gli accorpamenti dovevano permanere solo a fine settembre ma ad oggi nessuno è in grado di sapere cosa accadrà dal 1° ottobre e di conseguenza i reparti non riescono nemmeno a fare una programmazione».

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli

Dall’inizio del periodo estivo al ‘Profili’ di Fabriano, sono venute poi a mancare circa 32 unità infermieristiche e 12 Oss. «Ci sarebbe la possibilità di reintegrare immediatamente il personale – ha osservato il sindaco della città della carta – che nell’incertezza ha deciso di rispondere alle chiamate di altre aree vaste dove vengono offerti contratti a tempo indeterminato cosa che da noi da anni è un’utopia, attingendo dalla graduatoria di circa 800 nominativi scaturiti dall’avviso per titoli di luglio del 2018. Pare che si stia profilando, a questo proposito, l’idea di rivedere i minutaggi necessari in modo che quelle che oggi sono carenze di organico si trasformino magicamente in personale sufficiente. Sarebbe un gioco di prestigio dannoso e offensivo contro il quale ci dovremo mobilitare tutti».

Altra situazione da monitorare, e che si riflette poi sulla funzionalità del reparto Medicina, è quella del Pronto soccorso dove ad operare sono per metà i medici del pronto soccorso e per metà i medici del 118.«In questa condizione di carenza cronica di personale – ha aggiunto Santarelli – viene a mancare il servizio di doppio turno medico previsto da un Decreto della Giunta della Regione Marche che obbliga ad avere la guardia medica notturna interna che dovrebbe occuparsi sia della medicina di urgenza che dell’area medica nelle ore, appunto, notturne dalle 20 alle 8. Attualmente tale servizio viene assicurato dalla buona volontà degli operatori presenti che vengono organizzati con pronta disponibilità sostitutiva (anche se in realtà chiamarla sostitutiva è un falso). Nonostante la buona volontà degli operatori non mancano disagi quando capita, ad esempio, di dover fare dei trasporti in altre strutture con conseguente assenza del medico nel reparto».

L’ospedale di Fabriano

A questa situazione di incertezza si aggiunge l’imminente pensionamento, a novembre, di uno dei medici. Per il sindaco Santarelli devono quindi essere «assunti i medici necessari per il Pronto Soccorso o, in alternativa, integrare il personale di medicina con 3 unità in più per garantire i turni necessari». C’è poi la questione del laboratorio analisi. «I tempi necessari per ricevere dei referti sui campioni inviati non sono conciliabili con l’attività interna dell’ospedale – ha evidenziato il sindaco di Fabriano – ; una risposta per la quale prima si attendeva non più di mezz’ora ci dicono che oggi necessita anche di 3 giorni. Questo si riflette anche e soprattutto sulla sicurezza dei reparti qualora il campione venga inviato per rilevare la presenza di microrganismi potenzialmente infettivi».



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