«Ambulatorio pediatrico sospeso»,
il sindaco Santarelli sporge querela

Una protesta per la soppressione del Punto Nascita e il ridimensionamento del reparto di Pediatria davanti all’ospedale Profili
Dalle parole, ai fatti e alle carte legali. Dopo mesi di segnalazioni e dichiarazioni, allarmate ma rimaste inascoltate, sullo stato di salute dell’ospedale di Fabriano ed in particolare del suo reparto di Pediatria ridotto a semplice ambulatorio, stamattina il sindaco Gabriele Santarelli ha «sporto una denuncia-querela per sospensione di pubblico servizio» dai carabinieri. Lo fa sapere lui stesso in un post pubblicato sui social media. Già un mese dopo la chiusura del punto nascita del ‘Profili’, l’ambulatorio pediatrico era stato ridimensionato con l’attivazione del servizio per le sole 6 ore diurne.
Oggi Gabriele Santarelli rimarca come «attualmente l’ambulatorio di Pediatria dell’ospedale Profili risulta privo di personale e quindi non operativo. Il tutto senza alcuna informativa agli utenti e senza alcun atto formale di sospensione del servizio. – sottolinea il sindaco pentastellato – Già l’ambulatorio a 6 ore contraddice e non rispetta quanto formalmente disposto dall’Asur che a inizio 2019 aveva previsto un servizio di 12 ore. Ora questo. È ora che qualcuno si assuma le proprie responsabilità». Già le autorità regionali erano rimaste silenti alla consegna della petizione con 10mila firme promossa da Fabriano Progressista, l’associazione del consigliere Vinicio Arteconi, per chiedere il ripristino del reparto di Pediatria. Adesso anche l’attività del servizio ambulatoriale rischia di procedere a singhiozzo. L’unico medico in servizio, in questo frangente ha, infatti, chiesto ed ottenuto l’aspettativa per svolgere un servizio umanitario all’estero. All’Asur stanno, però, lavorando per trovare una soluzione.
Sarà una settimana calda quella che è appena iniziata. Per domani, martedì 5 novembre, è stata convocata anche la conferenza dei capigruppo per fissare la data per l’indizione di un consiglio comunale straordinario, aperto alle istituzioni sovracomunali e monotematico, annunciato da tempo e da incentrare sui mali della sanità fabrianese ma anche dell’area montana. Si tornerà a parlare di modifica all’accordo Stato-Regioni sui punti nascita per riaprire la sala parto del ‘Profili’ e di conseguenza per ripristinare i letti della Pediatria. Un quadro complesso davanti al quale l’Amministrazione comunale sta ancora ragionando sull’opportunità o meno di impugnare in appello la sentenza del Tar Marche che ha accolto le ragioni di Asur e Regione per la chiusura del reparto di Ostretricia. Al momento non sembrano esserci spiragli aperti di dialogo. Un cambio di passo, però, potrebbe arrivare con il recepimento dell’emendamento al nuovo piano sanitario firmato dei consiglieri regionali democrat Enzo Giancarli e Fabrizio Volpini per chiedere l’istituzione dell’area vasta montana. Un modo concreto per ridefinire il perimetro dei problemi, ancorandoli alla dimensione di un territorio più ampio che travalichi i semplici confini di Fabriano.
(ultimo aggiornamento alle ore 15. 45)
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