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Fit Cisl contro la dirigenza Aerdorica:
«Inaccettabile la gestione dell’aeroporto,
pronti ad azioni a tutela dei lavoratori»

PROTESTA - Il sindacato di categoria attacca: «Continue le forzature alle disposizioni contrattuali e decisioni discutibili sull'organizzazione del lavoro per poi scaricare le responsabilità sui dipendenti. La misura è colma»
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Lo sciopero dei lavoratori di Aerdorica dell’8 maggio con il presidio all’ingresso del Sanzio (foto d’archivio)

 

Aerdorica, la misura è colma per la segreteria regionale della Fit Cisl Marche. «Negli ultimi tempi abbiamo assistito a decisioni aziendali discutibili, per certi versi incomprensibili e mai condivise, né con il personale dipendente né tanto meno con il sindacato», scrive in una nota la sigla sindacale, che denuncia: «Si sono susseguite nel tempo forzature contrattuali riguardo all’articolazione giornaliera dei turni, alle ferie, all’utilizzo del personale (tutti casi segnalati all’Ispettorato del lavoro). Si sono avvicendate azioni unilaterali su alcuni elementi della retribuzione con tagli indiscriminati. A ciò, in estrema sintesi, si sono aggiunte decisioni non ponderate sulla concessione di aspettative volontarie per motivi personali in piena emergenza estiva, addirittura con una programmazione voli incrementata rispetto al recente passato. Il tutto “è condito” − aggiunge la Fit Cisl Marche − da un deficit di struttura organizzativa che non individua in maniera dettagliata e puntuale ambiti di competenza e funzioni specifiche, tanto meno ambiti di autonomia, anzi evidenzia nei fatti un pericoloso accentramento verticistico-decisionale che ingessa qualsiasi iniziativa e depaupera professionalità. Finora − conclude la nota − senso di responsabilità e di appartenenza dei dipendenti hanno sopperito alla mancanza evidente e cronica di una specifica managerialità aeroportuale. È inaccettabile l’atteggiamento che riversa qualsiasi disfunzione sul personale dipendente che opera prodigandosi giornalmente nelle varie articolazioni produttive aziendali. La Fit Cisl Marche non intende più esercitare passivamente l’esercizio della ragionevolezza, quindi se non vi sarà un cambio radicale di rotta si vedrà costretta, da subito, ad attivare tutte quelle iniziative necessarie a tutela dei lavoratori».

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