Non c’è pace per l’ospedale ‘Profili’:
Ortopedia e Utic-Cardiologia a rischio
Non bastava la chiusura del reparto di Ostretricia, la ricoversione in ambulatorio di quello di Ortopedia e la paventata chiusura del servizio di Diabetologia. Adesso per l’ospedale ‘Profili’ si ipotizza per gennaio 2020 anche una riduzione dell’attività dal reparto di Ortopedia in sofferenza di personale e traballerebbe per gli stessi motivi l’operatività h24 dell’Utic di Cardiologia. Un nuovo campanello di allarme che ha consigliato al sindaco Gabriele Santarelli di scrivere subito una mail al dg dell’Asur-Area Vasta 2, Giovanni Guidi per ottenere spiegazioni. «Credo che siamo arrivati al punto di caduta per quanto riguarda la situazione organizzativa dei servizi dell’ospedale Profili. – esordisce la missiva del sindaco di Fabriano – Sempre maggiori e sempre più allarmanti sono le notizie dei disagi che vengono registrati nei reparti e che si ripercuotono sull’attività dei professionisti e sulla qualità dei servizi resi alla popolazione. Ogni emergenza viene utilizzate per ridurre il livello dei servizi. E’ successo con Pediatria ed ora con Diabetologia, anzichè affrontare i problemi si approfitta per tagliare i servizi e operare risparmi sulla pelle dei cittadini dell’entroterra marchigiano. Non è più tollerabile questa situazione soprattutto alla luce del fatto che nessuno ha il coraggio di venire a riferire ai cittadini le conseguenze delle decisioni che vengono prese lasciando sulle spalle dei sindaci tutto il peso del disservizio e della condizione di oggettivo abbandono che stiamo vivendo».
Santarelli va quindi al punto e chiede al vertice dell’Area Vasta 2 «quali sono le intenzioni di questa direzione rispetto alla situazione che si sta verificando nel reparto Ortopedia che da gennaio non sarà più in grado di garantire il servizio a causa della carenza di personale, mettendo probabilmente a rischio anche l’operatività del Pronto Soccorso, e del reparto Cardiologia dove risulta allo scrivente che la situazione stia pericolosamente precipitando con il rischio della prossima chiusura del servizio Utic a causa della carenza di personale che non consente la copertura h24. Anche in questi due casi anzichè mettere mano alla soluzione del problema si approfitta per ridurre il servizio?» Il sindaco vuole risposte ai quasiti che sottoporrà alla prossima conferenza dei sindaci di Area Vasta. «Chiedo che in quella sede sia portato in esame il Piano dei Fabbisogni come ci era stato promesso ormai diverse settimane fa. – rimarca Santarelli – I cittadini sono stanchi e anche noi amministratori abbiamo raggiunto il limite perchè nonostante la nostra propensione alla collaborazione e un atteggiamento più che responsabile stiamo ricevendo solo schiaffi da chi dovrebbe garantire servizi essenziali per il territorio».
Articoli correlati
Denunce per l’ambulatorio chiuso, l’Asur: «I pediatri dell’ospedale di Jesi sostituiranno il medico in aspettativa»
Chiusura del punto nascita, il Tar respinge il ricorso di Fabriano: speranze di riaprirlo ridotte al lumicino
Punto Nascita, il Consiglio di Stato boccia la sospensiva e rinvia al Tar la decisione sulla riapertura
Il sindaco Santarelli dal ministro Grillo: «Entro 6 mesi saranno rivisti i parametri numerici dei Punti Nascita»
Ecografia nel 2020 per una 102enne, Cangini e Marcozzi (FI): «Sanità lontana dalle esigenze dei cittadini»
Il pediatra non c’è: corsa disperata a Jesi Odissea per il ricovero di una bimba «Sono indignata, è uno scandalo»
Punto nascita: dopo la bocciatura al Tar, il Coordinamento cittadino chiede il ricorso al Consiglio di Stato
Chiusa Ostetricia, le partorienti dell’area montana indirizzate negli ospedali di Senigallia, Jesi e Gubbio
Punto nascita di Fabriano: tregua armata tra Regione e sindaci, chiesto incontro congiunto con il ministro
Fabriano si tinge di rosa e azzurro per salvare il punto nascita: FOTO «Non smantellate ciò che funziona bene»
Punto nascite di Fabriano, il sindaco accusa: “La Regione ha presentato al ministero una finta richiesta di deroga”
Punto nascita di San Severino, disparità di trattamento con Fabriano: chiesta sfiducia di Ceriscioli
Torna alla home page



















































